Intervista a Gianni Orticelli e Giuseppe Pestillo, curatori dell'evento musicale di questo fine settimana

| di Paolo De Bonis
| Categoria: Arte
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Salgo le scale del palazzo Baronale, gioiello restituito alla comunità di Fondi recentemente e motore delle esperienze culturale di livello della città.

Cerco Giuseppe, Giuseppe Pestillo, apprezzatissimo attore, ancorché giovane e lo trovo con un'asta lunga più di due metri mentre sta preparando il Fondi Jazz Festival, mi accoglie con un sorriso immenso, che disarma. Una stretta di mano e chiama Gianni Orticelli, presidente del Fondi Jazz Festival, ed insieme facciamo una chiacchierata, voglio conoscere questo evento così particolare nel sud pontino, per di più in una cornice particolare come il Palazzo Caetani.

Io:”Come è nata l'idea del Festival?”

G.O.:”Quasi per caso, avevamo collaborato in altri eventi ed abbiamo scoperto la passione della musica, del Jazz in particolare, così dall'idea abbiamo sviluppato un progetto di cui questa edizione è un primo passo”

G.P.:”Sì abbiamo deciso di coinvolgere in una partnership quante più persone possibile, ad esempio in anteprima ai concerti ci sono dei momenti in cui si unisce la buona musica col piacere di stare insieme offerti di volta in volta dal Bar Oasi, Bar Castello e dall'Excalibur”

G.O.:”Inoltre all'interno del Festival abbiamo inserito seminari per musicisti con docenti del calibro di Andrea Avena e Stefano Micarelli, questo grazie alle associazioni Ars e Formazione Musica, che hanno messo a disposizione le loro strutture”

Io:”Chi sono le altre persone che collaborano con voi alla realizzazione del Festival?”

G.O.:”E' impossibile non citare Maurizio Recchia, che ha messo a disposizione tutta la sua competenza nell'ambito musicale, ha curato tutti i dettagli della scenografia, Andrea di Cicco e Renata di Vito vera compulsive writer, che ha curato i contenuti”

G.P.:”E non bisogna dimenticare Mirko Volpe, che ci ha introdotti ai segreti del Jazz”

G.O.:”Infatti, vorremo dire che il festival non finisce qui, prima del concerto del 31 e poi tra i due concerti del 1 Giugno ci sarà un momento di degustazione dei prodotti tipici del Lazio organizzato da Lazio Terra dei Sapori”

Io:”Ci puoi spiegare cosa è Lazio Terra dei Sapori?”

G.O.:”E' un marchio di promozione territoriale che ha la finalità di promuovere i sapori tipici del Lazio, si potrà degustare il Torpedino, un pomodoro che sta ricevendo grandi successi e sta dando lustro a Fondi, le Olive di Gaeta offerte da Cosmo Di Russo, i prodotti della Tenuta dei Ricordi di Lenola, inoltre, novità assoluta, si potrà assaggiare il Pontecorvese.”

Io:”Il Pontecorvese?”

G.O.:”Sì è una specialità dop che da poco si è aggiunta da poco nell'elenco dei prodotti promossi da Lazio dei Sapori, è il peperone tipico di Pontecorvo, una specialità unica”

Io:”Giuseppe, tu che sei l'istrione, colui che con le parole ci deve convincere, fai un appello per chi leggerà questa intervista”

G.P.:”Non mancate, accorrete ad acquistare i biglietti, sia a Mondo Musica o presso l'edicola Martusciello oppure direttamente sul nostro sito:http://www.fondijazzfestival.it”

Io:”Non mancheremo Giuseppe!!!”

Paolo De Bonis

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