Schiacciati dagli e-commerce: tonfo dei piccoli negozi di casalinghi a Fondi

| di La Redazione
| Categoria: Attualità
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Sembrava una rivoluzione impossibile quella dei negozi online partita timidamente al di là dell'Atlantico negli anni Novanta eppure, a distanza di un ventennio, ecco che le abitudini anche dei più tradizionalisti sono radicalmente cambiate. 

Se fino a qualche anno fa erano perlopiù i giovani delle grandi città a fare acquisti in rete, oggi anche le casalinghe over 50 di provincia hanno dimestichezza con carte prepagate, paypal ed e-commerce. E poiché sono da sempre le donne a dirigere l'economia della casa ecco che gli effetti si stanno facendo sentire in termini di micro-economia.

È successo in tutta Italia e sta succedendo anche a Fondi dove i piccoli negozi, specializzati in prodotti di pulizia per la casa e per l'ufficio, i venditori di piccoli elettrodomestici o le botteghe stanno velocemente scomparendo. Chiusure eccellenti hanno interessato, negli ultimi tempi, il Corso Appio Claudio, via Madonna delle Grazie e persino le vie dello shopping.

A farla da padrona sono, oltre agli e-commerce, le grandi catene che, facendo parte di una rete diffusa al livello nazionale, spesso riescono a proporre prezzi imbattibili persino per i negozi virtuali. Assumendo personale a basso costo, però, anche questo aspetto non fa che incidere sull'economia locale, un tempo tra le più fiorenti del basso Lazio.

Una guerra tra titani contro la quale nulla può il piccolo tant'è che, negli ultimi anni, la città oltre ad aver assistito a una serie di chiusure di attività storiche; altro fenomeno altrettanto preoccupante è quello delle meteore, ovvero attività commerciali che hanno aperto solo per una manciata di mesi.

A trovarsi maggiormente in difficoltà, nella città di Fondi, è in particolare una categoria di uomini, di età compresa tra i 45 e i 60 anni, rimasti senza lavoro e tagliati fuori da un mercato in continua evoluzione.

Non mancano interessanti eccezioni: casalinghe che, trovandosi in difficoltà, hanno fatto della loro eccezionale capacità di gestire la casa un remunerativo lavoro. 

È il caso, per esempio, di coloro che hanno realizzato b&b e affittacamere in abitazioni ormai vuote dopo che figli e nipoti hanno trovato ognuno la propria strada altrove.

Ma non solo: molte signore non più giovanissime, dopo aver trascorso una vita tra le mura domestiche, si sono reinventate come cuoche negli stabilimenti del litorale oppure come personale di servizio in alberghi e b&b. Sarà il turismo la valvola di sfogo della crisi locale? 

Ai posteri l'ardua sentenza.

La Redazione

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