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Alcuni consigli per risparmiare sul carburante

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Pensando a tutte quelle aziende o liberi professionisti che usano i veicoli attivamente all’interno della propria attività è facile pensare a quanto sia una voce di spesa importante quella sul consumo di carburante. Fortunatamente, però, grazie ad un po’ di buon senso e a piccoli accorgimenti, si può arrivare a risparmiare anche cifre importanti. Vediamo come.

Detrazione IVA e fatturazione elettronica.

Partiamo da una rivoluzione interessante, diventata pienamente operativa solo da pochi mesi: l’obbligo di fatturazione elettronica per le spese carburante in rapporto B2B (Business to Business). La Legge di Bilancio 2018 (e successive integrazioni) prevede che dal 1 gennaio di quest’anno sia entrato in vigore l’obbligo per chi volesse portare in detrazione le spese sull’acquisto di carburante per il proprio mezzo (o parco auto) aziendale di utilizzare un metodo di pagamento tracciabile (carte di credito, prepagate, bancomat ad esempio) per richiedere la fatturazione elettronica ed ottenere così riduzioni fiscali .

Dunque, mentre prima, per detrarre l’IVA per carburante, bastava la compilazione delle storiche schede carburante (dal 1 gennaio definitivamente pensionate), ad oggi tali spese possono essere detratte solo se si rispettino due fattori fondamentali: il metodo di pagamento, obbligatoriamente tracciabile; rifornimento effettuato per motivi di lavoro sull’auto aziendale o su una di uso promiscuo (utilizzata prevalentemente nel lavoro ma anche nel tempo libero). Soddisfatti questi due requisiti, si può portare in detrazione dal 40 al 100% della spesa sul carburante.

In questo contesto vengono in aiuto dell’automobilista e dell’azienda un gran numero di soluzioni, come ad esempio l’utilizzo di carte prepagate. Parliamo, dunque, di carte di credito o prepagate emesse direttamente a nome dell’impresa (o del singolo dipendente) utilizzabili solo ed esclusivamente sulla rete degli impianti di rifornimento stradali ad esse convenzionate.

In questo contesto si inserisce in maniera particolare la carta Soldo Drive. La si può utilizzare su tutti i benzinai in Italia e all’estero, purché convenzionati con il circuito Mastercard. Spesso il prezzo del carburante varia moltissimo tra un benzinaio e l’altro (anche varie decine di centesimi al litro), sia al livello di marchio che in base al luogo, e avere la libertà di scelta aiuta sicuramente a risparmiare un po’.

Vademecum del Ministero dell’Ambiente.

Come in tutti gli altri aspetti della nostra vita quotidiana, se vogliamo riempire un po’ il salvadanaio dobbiamo avere un atteggiamento equilibrato. Lo stesso Ministero dell’Ambiente qualche anno fa uscì con delle linee guida che volevano essere un suggerimento su quali atteggiamenti tenere in macchina che aiutassero sia il portafoglio che l’ambiente che ci circonda. Spesso non ci si pensa, ma un corretto stile di guida riesce a farvi risparmiare un ulteriore 10 - 15%. Vediamo quali sono questi suggerimenti:

1.    Non guidare a scatti. Cercate di mantenere una guida fluida, sia in accelerata che in frenata. Questo sottopone il mezzo ad un minore stress e quindi ad un consumo inferiore di carburante.

2.    Non “tirate” le marce e non cambiate quando non necessario. Ogni “gesto” che l’auto fa è generato da un consumo di carburante e sottoporre il mezzo a sforzi non funzionali è inutile, oltre che dannoso.

3.    Spegnere il motore come possibile, ovviamente a veicolo fermo. Anche tenere la macchina accesa quando è ferma porta ad un consumo inutile di carburante. Se è prevista la funzione Start&Stop, per favore usatela.

4.    Controllare la pressione delle gomme. La progettazione dell’auto è un lavoro “di fino” e ogni alterazione, pur non voluta, pur dovuta a usura, porta ad un aggravio energetico. In questo caso, questa norma è valida anche per la vostra sicurezza alla guida e per quella di chi vi circonda.

5.    Tenere la macchina il più possibile secondo il suo assetto originario. Smontare il portapacchi, il portasci e tutti gli oggetti “terzi” (elettronici e non) una volta terminato il bisogno aiuta a mantenere l’auto equilibrata, evitando inutili modifiche sia all’aerodinamica che al bilanciamento generale.

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