Acqualatina, le precisazioni dei sindaci di Fondi, Monte San Biagio, Sperlonga e Gaeta

Secondo i primi cittadini l'ente sta inoltre infrangendo il regolamento per la convocazione dell'assemblea

| di I sindaci De Meo, Mitrano, Carnevale e Cusani
| Categoria: Comunicati Stampa
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In merito alla “convocazione della Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti dell’A.T.O n. 4- Latina in data 03 agosto 2016”, si rappresenta che si ritengono del tutto irrituali e in contrasto nella forma e nella sostanza con il regolamento della conferenza dei Sindaci, le  modalità adottate da Codesto Ente per la convocazione dell'assemblea.

A tal proposito, si evidenzia che l’invito alla seduta è stato rivolto persino a soggetti estranei alla composizione dell’A.T.O. 4, quale l'ACEA S.p.a. e gli azionisti privati del gestore  Acqualatina s.p.a., i quali si sono guardati bene dal presentarsi.

Con tale iniziativa la Presidente del a.t.o.4 di Latina ha mostrato di interpretare impropriamente il ruolo di ente responsabile del coordinamento ,forse confondendo la conferenza dei Sindaci dell' a.t.o. 4 con l' assemblea dei soci della società di gestione del ciclo delle acque  Aqualatina s.p.a. .

E’ notizia diffusa da tempo e certamente nota alla Sindaca di Cisterna, infatti, la sussistenza di una trattativa di mercato ancora non conclusa tra Veolia e Acea S.p.a. finalizzata all’acquisto da parte dell’Acea spa, partecipata a maggioranza dal Comune di Roma, delle quote della società Veolia s.p.a., che detiene la totalità delle azioni di Idrolatina s.r.l., socio al 49%  del gestore Acqualatina spa dell’ATO4 Latina-Lazio meridionale.

Oltremodo inopportuna, pertanto, appare l’iniziativa della Presidente-Sindaca di riunire soggetti portatori di interessi tanto contrastanti tra loro, favorendone contatti, commistioni con conseguenti possibili alterazioni delle ordinarie dinamiche di mercato ed interferenze nella libera concorrenzialità .

La Coordinatrice dell' a.t.o., invero, dovrebbe piuttosto porre in essere interventi volti a superare la grave paralisi sulla mancata approvazione del piano tariffario idrico integrato che si risolve inevitabilmente in un aumento della bolletta dei cittadini con conseguente impoverimento delle famiglie e riduzione dei servizi.

Al contempo, dovrebbe attuare una politica virtuosa, volta a superare la paralisi sul ciclo delle acque, causa ineludibile di gravi danni all’ambiente sempre più pericolosamente esposto a contaminazioni dannose per la salute pubblica.

Quanto sopra, nel pieno convincimento ,già espresso più volte, della necessità di portare interamente in mano pubblica, vale a dire nelle mani dei Comuni che ne sono già soci, l’intero capitale sociale di Acqualatina allo scopo esclusivo di migliorare sempre di più il servizio reso agli utenti.

In conseguenza delle ragioni sinteticamente, esplicitate con la presente missiva, si rende noto che i Comuni di Fondi, Monte San Biagio, Gaeta e Sperlonga , non hanno preso parte alla seduta della Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti  del giorno 03 agosto 2016 con riserva di porre in essere ulteriori formali azioni a tutela degli interessi pubblici delle comunità rappresentate.

Distintamente F.to  Sindaci De Meo, Mitrano, Carnevale e Cusani

I sindaci De Meo, Mitrano, Carnevale e Cusani

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