Un coordinamento unico per un progetto comune della costiera dal Lazio alla Calabria

| di Tony Manzi, giornalista professionista free lance
| Categoria: Comunicati Stampa
STAMPA

Un accordo quasi “storico” per le organizzazioni che si occupano di pesca e di problemi legati alla costa centrale e meridionale del Tirreno italiano ed un piano di interventi finanziari da compiere entro 5 anni. Sono le notizie che arrivano dal convegno organizzato dal Flag Tirreno Pontino e Isole Ponziane nel corso della manifestazione “Sapori di Mare” che si è appena conclusa a Sperlonga.

Dall’evento che si occupa da 14 anni della produzione ittica locale, emerge la tavola rotonda del Flag del presidente dott. Mauro Macale che ha riunito attorno al conferenziere dell’auditorium comunale di Sperlonga i collegi delle omonime organizzazioni del basso Tirreno, mettendo a confronto le proposte e le idee, con il risultato di un progetto di ampio respiro mai visto nella zona costiera che va dal Lazio alla Calabria.

e’ stata posta nei giorni scorsi una prima pietra di una costruzione ideale che porterà alla nascita di un “unicum” a livello territoriale tra i Flag calabresi, campani e laziali” ha annunciato non senza un pizzico di orgoglio il dott. Macale. “L’organismo si occuperà principalmente di un progetto di ampio spessore e respiro che in sintesi vuole riportare a reddito il settore della pesca attraverso l’integrazione di numerosi settore collegati, quali il turismo, l’enogastronomia locale e il patrimonio dei beni archeologici della costa intera”.

Un progetto in realtà che già a livello locale vede la sua sintesi in quella che il dott. Macale ha definito come “il mare a Frosinone”, e che vende la collaborazione fattiva e progettuale tra il Flag locale e il Gal dei monti Aurunci ed Ausoni “La Valle dei Santi”.

Elementi di cooperazione trasversale sottolineati anche nell’intervento del responsabile dell’organizzazione di “Sapori di Mare”, nonché vicepresidente del Flag, Leone La Rocca, che ha sottolineato come “la manifestazione che ha ospitato il convegno intende proprio fare da perno insieme alle autorità e agli organismi locali nel percorso di integrazione tra pesca, turismo, enogastronomia e tutela del territorio, divenendo nel contempo una sorta di movimento che vada oltre le date dell’evento vero e proprio per vivere tutto l’anno

Alla tavola rotonda, erano presenti anche  il prof. Gian Matteo Panunzi  del Parco Scientifico e Tecnologico dell’Università di Roma Tor  Vergata , il dott. Gennaro Fiume, Direttore Flag Approdo di Ulisse e Gennaro Scognamiglio, Presidente Nazionale Unciagroalimentare. Al dott. Pasquale Ranucci,  direttore del Flag Mar Tirreno Pontino e Isole Ponziane il compito infine di illustrare l’attuazione del Pda dell’organismo, che si baserà su 3 linee direttive principali: l’inclusione sociale per abbattere la povertà degli attori del mare (principalmente i lavoratori della pesca), la valorizzazione dei beni archeologici del territorio del Flag e la creazione di veri e propri percorsi enogastronomici per mettere in risalto il cosiddetto “pescato povero” e il turismo legato al cibo, con una sorta di filiera corta a “miglio zero”. E qui le idee sono molte, a partire da percorsi guidati per portare i turisti a scoprire beni archeologici sommersi (si pensa ad esempio ai relitti “storici” visitabili nelle acque locali) e poi ad accompagnarli nella degustazione dei prodotti (pesce in primis) tipici, direttamente in barca (il cosiddetto “pesca-turismo”) o nei locali della riviera e/o delle isole. Per questi progetti possono essere utilizzati oltre 250 mila euro da finanziamenti pubblici, entro il 2018.

Tony Manzi, giornalista professionista free lance

Contatti

redazione@fondinotizie.net
mob. 393.3919141
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK