Lavori di riqualificazione in via Arnale Rosso: tutti i dubbi di "Fratelli d'Italia"

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La sezione locale del Partito dell’On. Giorgia Meloni, accende e punta i riflettori sulle modalità di svolgimento della Gara e sull’esecuzione dei lavori di riqualificazione urbana di via A Rosso.

Dallo studio degli Atti emergono vizi nella nomina del direttore dei lavori che invalida l’operato della Commissione di Gara oltre inadempimenti dell’impresa aggiudicataria per inosservanza delle lavorazioni migliorative previste nell’Offerta Tecnica tale da legittimare la risoluzione del rapporto negoziale.

Nella commissione di gara per l’aggiudicazione dei lavori - Offerta Economicamente più Vantaggiosa di cui all’art 60 del D.Lgs 50/2016 - figurava come membro, l’attuale direttore dei lavori. Infatti, lo stesso ,nominato con Det. Dirig. N 767/17, è in palese violazione dell’incarico conferitogli per i disposti del comma 4, art.77 del DLgs 50/2016 che afferma che i commissari diversi dal Presidente non devono aver svolto né possono svolgere alcun’altra funzione o incarico tecnico amministrativo relativamente al contratto .

Si evidenzia pertanto, la violazione dei principi di imparzialità e terzietà rispetto agli operatori economici in competizione, per effetti distortivi della Commissione, visto che la stessa, definisce contenuti e regole della procedura di Gara.

Inoltre, lascia a desiderare l’operato del RUP, per l’omesso controllo dei Documenti componenti il progetto Esecutivo posto a Gara e nello specifico, l’assenza del Piano di Manutenzione dell’Opera e delle sue parti – Documento obbligatorio previsto dall’art.32 del DPR 207/10 e dal nuovo Codice degli Appalti. L’assenza del Documento complementare al progetto Esecutivo è ammissibile ai fini legislativi solo se l’intervento previsto è di Manutenzione Straordinaria in quanto, contempla attività già connesse. La predetta Omissione è stata integrata dall’aggiudicataria ignorando che il Documento non può essere né redatto dalla stessa né può essere accolto come Miglioria. Per quanto riguarda il cantiere in corso, si rilevano omissioni alle norme di Prevenzione della Salute e Sicurezza oltre inottemperanza alle prescrizioni dell’Offerta Migliorativa proposta e determinante ai fini dell’aggiudicazione dell’Appalto, ufficializzato con contratto del 14.09.17, Rep. 1493. Infatti, la sola posa in opera “dell’innovazione” – pannelli di recinzione del cantiere con materiale fonoassorbente integrato da teli antipolvere - ha consentito all’impresa un risparmio sugli oneri della Sicurezza non soggetti a ribasso del 50% circa: non avendo messo in opera la predetta recinzione provvisionale – con costo apprezzato di 14.000,00 € - ha risparmiato l’indicata percentuale e quindi seri dubbi sorgono sulla facilità di stima dei costi della Sicurezza da parte della Stazione Appaltante che ha determinato gli stessi in € 7451,94 per l’intero cantiere .

Anche la miglioria delle lavorazioni notturne che hanno determinato punteggio è stata disattesa consentendo all’impresa un ulteriore vantaggio per l’abbattimento del costo della manodopera che, se attuata, avrebbe comportato alla stessa una maggiorazione del 35% rispetto al costo orario diurno.

Inoltre la carenza degli elaborati tecnici esecutivi nelle migliorie dell’Offerta come rilevasi nella Relazione Tecnica dell’impresa evidenzia il basso profilo del dettaglio Esecutivo che trova sufficiente livello solo nell’area adiacente il tratto di Riqualificazione coincidente con il parcheggio dello Stadio Purificato che, avendo un'estensione di circa mq 4500, necessita di superfici permeabili non inferiori al 20% ( normativa nazionale e regionale ). Quindi viene ulteriormente ignorato il rispetto del principio cardine della Gara di cui all’art 83 comma 1, lett e, per specifiche tecniche premianti la qualità ambientale dell’opera. Per quanto riguarda il presunto efficientamento della raccolta delle acque meteoriche con utilizzo di nuova miglioria - caditoie stradali con griglia - per le stesse, non si hanno riferimenti di calcoli idraulici atti al dimensionamento del sistema di smaltimento . Ci pregiamo di sottolineare che il predetto dimensionamento è dipendente da fattori quali: indice pluviometrico, pendenza trasversale e longitudinale della sede stradale e del parcheggio dello stadio e forma della cunetta. Pertanto, visto la cronicità già in essere del sistema fognario oggetto di continuo sturamento – vedi denunce dei cittadini del 28.03.17 al Sindaco e agli Enti comunali e regionali - la carenza di calcoli esecutivi e di verifica, è elemento di disattenzione per i pericoli derivanti dall’ulteriore carico idrico a cui sarà sottoposto il ricettore fognario esistente con aggravio del dissesto idrogeologico già in atto dei fabbricati costituenti la quinta urbana di via Arnale Rosso.

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