Patrimonio culturale e sviluppo locale: nuove idee per il territorio di Fondi

Una parte dell’incontro è stato un vero cantiere di idee: ne sono nate due ipotesi di progetto sul territorio che nei prossimi giorni verranno portate all’attenzione dell’amministrazione comunale

| di Giovanna Cotroneo e Miriam Mandosi, curatrici del progetto 
| Categoria: Comunicati Stampa
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Il territorio di Fondi e le sue straordinarie ricchezze culturali e naturalistiche come imperdibile occasione di crescita: questo l’oggetto della giornata di formazione e confronto Il patrimonio culturale per lo sviluppo locale. Laboratorio di progettazione partecipata”, che si è svolta ieri lunedì 14 maggio 2018, al Castello Caetani di Fondi, su impulso della Provincia di Latina (settore Politiche Sociali e della Scuola), in collaborazione con il Comune di Fondi e la Regione Lazio.

L’iniziativa, curata dalle esperte di progettazione culturale e museale Giovanna Cotroneo, archeologa, e Miriam Mandosi, storica dell’arte, si collega al più ampio progetto di formazione diffusa, finanziato dalla Provincia di Latina che le due professioniste hanno proposto per tre anni, dal 2013 al 2015, a 14 Comuni della Provincia.

L’obiettivo della giornata di lavoro è stato quello di rafforzare negli operatori del settore la consapevolezza sulle potenzialità del territorio, creare nuove sinergie locali e mettere in campo concrete ipotesi di lavori a partire dal patrimonio culturale presente sul territorio di Fondi.

La giornata di ieri a Fondi ha visto la partecipazione di rappresentanti della Regione Lazio e del Comune di Fondi, responsabili del Parco degli Ausoni e del Museo dell’Ebraismo di Fondi, rappresentanti delle Associazioni Libero De Libero (festival di poesia “Verso Libero”), Il Quadrato (festival di street art “Memorie Urbane”) e Fare Verde, giornalisti e inoltre esperti di archeologia, arte, new media e diritto che vivono e operano sul territorio. Presente anche il Gabriele Pezone, pianista e direttore d’orchestra di fama internazionale, direttore del “Fondi Music Festival”.

Nel corso della giornata, a partire da una panoramica sulla eccezionale concentrazione del patrimonio culturale fondano (tra archeologia, arte e paesaggio e patrimonio immateriale), presentata dall’archeologa e ricercatrice Clara Di Fazio, sono emerse criticità, emergenze e potenzialità: il trait d’union di ogni riflessione e proposta è stato il desiderio di uscire dall’isolamento per realizzare iniziative di maggiore qualità, vitalità ed esportabilità, che favoriscano un legame reale tra la cittadinanza e il territorio, e siano un volano per la crescita culturale, turistica ed economica locale.

Una parte dell’incontro è stato un vero cantiere di idee: ne sono nate due ipotesi di progetto sul territorio, che nei prossimi giorni verranno portate all’attenzione dell’amministrazione comunale.

 

Report a cura di Giovanna Cotroneo, archeologa e museologa, esperta di progettazione e mediazione culturale, e Miriam Mandosi, storica dell’arte e museologa, esperta di accessibilità e educazione museale, in collaborazione con Cristina Gattamorta, giornalista professionista, partecipante alla giornata di formazione.

 

Giovanna Cotroneo e Miriam Mandosi, curatrici del progetto 

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