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Forza Nuova Fondi contro i lavori socialmente utili affidati ai richiedenti asilo

Con ila baratto amministrativo il movimento propone di coinvolgere i residenti, persone del posto oppresse dai debiti o senza lavoro

| di Forza Nuova Fondi
| Categoria: Comunicati Stampa | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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E’ possibile osservare, negli ultimi tempi, gruppi di richiedenti asilo intenti a svolgere attività di pulizia erbe o quant’altro, per effetto di un protocollo d’intesa tra sindaci, prefetti e cooperative d’accoglienza;


Bisogna dire che tale attività si scontra con la condizione giuridica e sociale del richiedente asilo, visto che lo status di rifugiato viene fatto passare per uno status da acquistare, con il lavoro gratuito o a paga ridottissima, mentre la verità è che la protezione internazionale è uno status da “riconoscere” e non da “assegnare”.

Inoltre, in questo modo si introduce nel mercato del lavoro un esercito di manodopera gratuita, il cui impiego può arrivare fino a due anni per ogni richiedente, generando una competizione tra italiani e clandestini che finirà per svalorizzare ulteriormente la forza-lavoro, concretizzando la tesi dell’esercito industriale di riserva pensata da Karl Marx.

Ci si chiede, poi, come sia possibile concedere una copertura assicurativa a soggetti che sono in attesa di sapere se gli verrà riconosciuto lo status di rifugiato e che dunque, al momento, sono solo soggetti illecitamente presenti sul territorio nazionale.

La verità è che si tratta di un tentativo per rendere “simpatici” e forse di tenerli impegnati.

Fatta questa premessa, vieniamo alla proposta che Forza Nuova, per non apparire soltanto critica ma soprattutto costruttiva, intende fare all’amministrazione comunale; se è vero – come è vero – che a Fondi esiste un ampia gamma di lavori socialmenti utili da compiere, questi vengano affidati ai cittadini fondani disoccupati ed attanagliati dalle tasse, dai debiti e dalle bollette, secondo lo strumento del baratto amministrativo 2018, che consente ai cittadini bisognosi di pagare tasse, tributi come TASI, IMU e TARI, e in generale i debiti con il fisco, con il proprio lavoro. In altre parole, attraverso lavori socialmente utili per il Comune, come ad esempio tagliare l'erba nei parchi, pulire le strade, prestare opere di manutenzione o recuperare e riqualificare aree e beni immobili inutilizzati, il cittadino che, per comprovati problemi economici non riesce a far fronte al pagamento delle tasse locali già scadute, può assolvere all'adempimento, eseguendo dei lavori per il Comune. Tale proposta fu già fatta nel 2014 dall’allora consigliere del M5S, Appio Antonelli, ma fu – chissà perché – respinta e criticata. E’ vero che il lavoro rimane l’obbiettivo primario ed è un diritto costituzionale, ma nel frattempo liberare le famiglie dai debiti è già qualcosa, e non poco.

Il sindaco di Fondi, dunque, faccia il suo dovere e fornisca supporto ai suoi concittadini indigenti, invece di preoccuparsi di occupare individui che non hanno alcun diritto di stare tra noi, rendendosi complice del business del traffico di clandestini che sta facendo arricchire quelle coop che hanno reso la città di Fondi simile ad un sobborgo africano… oppure coi fondani “nun se magna”?

Forza Nuova Fondi

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