Risposta delle Associazioni Islamiche del Lazio su degrado e criminalità

| Categoria: Comunicati Stampa
STAMPA

In risposta all’articolo apparso sul vostro giornale il 22 Giugno u.s. a firma Fratelli D’Italia Fondi (http://www.fondinotizie.net/notizie/comunicati-stampa/5535/degrado-e-criminalita-in-via-roma-e-sul-litorale-fratelli-ditalia-invoca-il-daspo-urbano) desideriamo chiarire quando segue.

Ci dispiace una volta di più essere accomunati impropriamente a fatti di cronaca verso i quali proviamo la medesima distanza e le medesime sensazioni di tutti i cittadini Italiani.

Non si possono associare i fatti di cronaca locale al nostro centro culturale islamico poiché fra gli obiettivi dell'Islam nonché dallo statuto della nostra associazione ci sono quelli di favorire la pubblica sicurezza, far rispettare le regole della convivenza civile ispirate dalla costituzione italiana, il contrasto di tutte le attività illecite e/o antisociali da parte di qualsiasi cittadino a prescindere dalla provenienza etnica, sociale o religiosa; sono categoricamente vietate dall'Islam attività illegali e delinquenziali quali per esempio spaccio di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, abusivismo commerciale, ubriachezza, furti.

Non abbiamo nulla da nascondere, tutte le nostre attività avvengono alla luce del giorno e sono soggette ai controlli delle istituzioni italiane; la nostra comunità, pur essendo povera, per le sue attività si autofinanzia e non percepisce alcun finanziamento o sovvenzione da enti o soggetti terzi.

Come dimostrano i lavori di traduzione in lingua Italiana recentemente pubblicati dall’Iman di Fondi il signor. Abu Abdullah Othman (Saggio interpretativo del Sacro Corano 2015, “Il Giardino dei Giusti” detti e fatti del Profeta Mohammed (p.b.s.l.) 2017) la nostra associazione è fortemente impegnata in una attività culturale di alto profilo che come tale rimane il segno chiaro ed inequivocabile del nostro fare. 

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi altra occasione di confronto, crediamo infatti che sarebbe auspicabile per la nostra comunità e l’umanità tutta perdere l’abitudine di pensare come negativo tutto ciò che non si conosce.  

Cordialità

A nome del C.A.I.L. (Coordinamento Associazioni Islamiche del Lazio)
Il coordinatore Dott. Giuseppe D’amico

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