Un reato ambientale ogni 4 ore, "Fare Verde": "Un messaggio forte per invertire la tendenza"

| di Fare Verde Onlus
| Categoria: Comunicati Stampa
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La presenza di una discarica abusiva, di uno scarico inquinante nelle acque, l’abbandono dei rifiuti, un incendio boschivo doloso, un abuso edilizio, la detenzione illegale di amianto ed il suo abbandono, la costruzione di una cava illegale, sono tutti reati ambientali perseguibili penalmente. Dal 2015, inoltre, i nuovi provvedimenti a tutela dell’ambiente hanno permesso alla giurisdizione italiana di arricchire il Codice Penale con reati specifici come il disastro ambientale, l’inquinamento, il traffico e l’abbandono di materiale radioattivo.

Un reato ambientale ogni 4 ore: dati allarmanti

I dati riportati dalle varie Associazioni disegnano un’Italia sotto attacco, il quadro è quello di un vero e proprio dramma ambientale. I numeri sono impietosi: ogni anno si contano circa 30mila reati contro l’ambiente, per una media incredibile di uno ogni quattro ore. Ogni quattro ore un’azienda, un privato, gruppi di persone finiscono per compiere, volontariamente o involontariamente poco cambia, un reato ambientale, un abuso nei confronti di ciò che ci circonda, una violenza che danneggia tutto e tutti, un oltraggio al patrimonio naturale di ognuno di noi. Azioni che hanno inevitabilmente ricadute gravi anche sulla salute e sull’economia, provocano problemi seri alle persone quanto agli animali. Non possiamo stare tranquilli se nell’ultimo anno si è registrato il più alto numero di arresti e di inchieste per atti delittuosi contro l’ambiente: vuol dire che c’è ancora molto da fare.

Fondi e il Basso Lazio non sono esenti

Il nostro comprensorio ed il basso Lazio più in generale non sono assolutamente esenti da queste vicende, anzi. Non mancano nelle Province di Frosinone e Latina, inoltre, casi di danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico, deturpamento di bellezze naturali, maltrattamenti di animali. Anch’essi qualificabili come reati ambientali. Ed è proprio a fronte della innumerevole quantità di reati commessi che la tutela del territorio e l’azione di un’Associazione Ambientalista diventano sempre più importanti. Un’azione che va per forza di cose coordinata con gli Enti, le Istituzioni, le Forze dell’Ordine, le altre organizzazioni ecologiste, ma anche le Scuole, le Parrocchie, i Comitati, perché, se alla repressione dei crimini devono pensare gli organi preposti, alla sensibilizzazione possono e devono provvedere, invece, tutti gli attori della società civile e le figure aggregative.

Una due giorni a Monte Arcano per dare un segnale forte a chi distrugge il nostro bellissimo territorio

Nell’ambito di “VERDE c’è tanto da FARE”, la due giorni organizzata dai Gruppi Locali di “Fare Verde” Fondi e Monte San Biagio nella suggestiva cornice del Santuario della Madonna della Rocca, sul Monte Arcano a Fondi (Latina), nella mattinata di Domenica 16 Settembre, alle ore 10,30 si terrà un’attesissima Conferenza dal titolo “Reati ambientali nel basso Lazio, l’azione di Fare Verde a tutela del territorio”. Un incontro che sarà moderato da Barbara Savodini, Giornalista de “Il Messaggero”, ed introdotto dagli Avvocati Emiliano Santaroni e Federica Nardoni, ed al quale parteciperanno numerosi ed autorevoli ospiti.

I relatori del convegno sui reati ambientali organizzato da "Fare Verde"

  • Enrica Onorati, Assessore all’Ambiente della Regione Lazio 
  • Generale Giuseppe Vadalà, Carabinieri Forestale e Commissario del Governo per il risanamento delle discariche italiane sanzionate dalla Corte di Giustizia Europea
  • Colonnello Giuseppe Persi, Comandante Carabinieri Forestali di Latina 
  • Domenico Talani, Vice Prefetto di Latina
  •  Vincenzo Carnevale, Vice Presidente della Provincia di Latina
  • Matteo Coluzzi, Consigliere Comunale di Latina
  •  Andrea Di Biase, Vice Sindaco di Itri e Consigliere Provinciale

La Conferenza contribuirà a valutare lo stato di salute dell’ambiente nella nostra area, e sarà occasione di confronto e conoscenza anche per i Gruppi di “Fare Verde”, che illustreranno le attività svolte e le principali criticità emerse nell’azione volontaria di controllo del territorio.

Sono previste, infatti, le relazioni di

  • Marco Belli, Presidente “Fare Verde” Provincia di Frosinone
  •  Francesco Ciccone, Presidente Gruppo di Fondi
  •  Rita Feuda, Presidente Gruppo di Monte San Biagio
  •  Flavia Rosato, Gruppo di Sperlonga
  • Roberta Di Girolamo, Presidente Gruppo di Terracina.

I lavori dell’importante tavola rotonda saranno chiusi dagli interventi di Francesco Greco, Presidente Nazionale di “Fare Verde”, e Silvano Olmi, Presidente Regionale.

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