Brevettato dal dottor Terenzio l’indolo-3-carbinolo: è un prezioso alleato per la prevenzione del cancro

Le ricerche dello studioso di Fondi partite nel lontano 2009

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Brevettato dal dott. Terenzio di Fondi l’indolo-3-carbinolo, alleato per la prevenzione del cancro

Le ricerche del dottor Terenzio partono dal 2009, con uno screening su piante appartenenti a diverse specie, tra le quali viene individuata la famiglia delle crucifere o brassicaceae (cavoli, broccoli, verza, cavolfiore, cavolini di Bruxelles ecc), già oggetto di studi scientifici internazionali che dimostravano, negli anni e in modo inconfutabile, il loro elevato potere antiossidante (cioè in grado di rallentare o prevenire l'ossidazione di sostanze contenute nel nostro organismo, con produzione di radicali liberi, responsabili di una reazione a catena che portano al danno cellulare), antiaggregante piastrinico (prodotti in grado di interagire negativamente sull'aggregazione piastrinica, prevenendo emboli o trombi; tipica è l'azione dell'acido acetilsalicilico, meglio conosciuto come aspirina), antinfiammatorio, immunostimolante, anticancro e di induttore all'apoptosi cellulare (cioè a favorire la morte delle cellule cancerogenose).

La la molecola attiva delle crucifere avente tutte queste eccezionali caratteristiche di prevenzione (come nutraceutico) e di cura (come farmaco) è l'indolo-3-carbinolo, cioè il prodotto ottenuto dall'indolo-3-glucosinolato (glucobrassica) per mezzo dell'azione di un'enzima contenuto nella pianta stessa, la mirosinasi.

Purtoppo, - puntalizza Terenzio, - questo principio attivo dalle eccezionali caratteristiche di prevenzione e cura di numerose patologie umane ed animali, ha il grosso inconveniente di:

1.) essere poco stabile al ph gastrico;

2.) essere facilmente inattivabile;

3.) essere poco solubile in acqua;

4.) avere una vita brevissima all'interno dell'organismo”.

Proprio da queste grosse limitazioni nasce l'idea di iniziare uno studio ad hoc, insieme esperti del settore della chimica degli alimenti, in modo da avviare una sinergia che possa sfociare alla creazione di una nuova molecola di indolo-3-carbinolo, stabile, resistente, attivo e selettivo.

Ha inizio nel 2011 il rapporto professionale con Luca Rastrelli, docente di chimica degli alimenti presso l'Università di Salerno, con cui, dopo poco più di due anni di intensi lavori di ricerca, il dottor Terenzio è riuscito a definire un coniugato dell'indolo-3-carbinolo, contenente del PEG, prodotto da basi naturali (come prodotto che permette al principio attivo di essere stabile, solubile ed altamente attivo e veloce nell'assimilazione da parte dell'organismo) e l'acido folico o vitamina B9 o vitamina M, il veicolo che permette di indirizzare la molecola dell'indolo-3-carbinolo verso le cellule tumorali di alcune neoplasie le cui cellule sovraesprimono recettori dell'acido folico.

Raggiunto l'obiettivo, il 20 novembre 2013, viene depositata la domanda di brevetto per invenzione industriale per l’Italia, per mezzo dello studio Jacobacci e Partners S.p.A. di Milano, da anni punto di riferimento di Terenzio.

“Nel novembre del 2014, non con pochi sacrifici economici, decisi di estendere, a livello internazionale, per mezzo di un P.C.T., la domanda di brevetto.

Dopo tanti anni di investimenti senza alcuna garanzia di risultato, di studi e ricerche, oggi anche la Federazione Russa, dopo l’Italia e l’Europa, ha deciso di rilasciarci il brevetto per invenzione industriale.

Seguiranno nei prossimi mesi anche gli Stati Uniti.

Una immensa soddisfazione per noi e la ricerca italiana”.

Negli anni si sono susseguite le collaborazioni scientifiche con Università e Centri di ricerche, le quali sono scaturite in importanti pubblicazioni scientifiche (Vedi lo studio pubblicato sulla rivista americana BAOJ NUTRITION, condotto dal Prof. Bartoletti dell’Università di Pisa, dal Prof. Fornaro dell’Università di Riga e dal Prof. Baylon del Newton Lewis Institute of Malta).

Nei giorni scorsi lo scienziato italo-americano prof. Pandolfi, Direttore dell’Harvard Medical School di Boston, ha confermato l’elevata attività antitumorale dell’indol-3-carbinolo.

Altissimo è l'interesse che gruppi farmaceutici e nutraceutici internazionali stanno manifestando per il brevetto.

I tempi stimati di immissione sul mercato dei formulati di questa invenzione sono diversi a seconda dei suoi impieghi. Nel corso del 2020 è prevista la realizzazione di nutraceutici (potenti antiossidanti) o novel food (anche per la produzione di alimenti funzionali di alto valore salutistico), cioè specialità antiossidanti di prevenzione, e non di cura; mentre, come farmaco, ci vorranno molti anni di studi clinici.

Siamo estremamente convinti che una prevenzione intelligente ci permette di vivere meglio e più a lungo. La grossa soddisfazione per me sarebbe quella di poter avviare una produzione in Italia di tutte le possibili specialità che potranno essere sviluppate da questa importante tecnologia

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