"Sperlonga Cambia" sugli operai in mobilità: "Non si calpesta la dignità dei lavoratori"

La minoranza dopo la sentenza: "Rivendichiamo con orgoglio la scelta di essere stati dalla parte giusta"

| di Ufficio stampa "Sperlonga Cambia"
| Categoria: Comunicati Stampa
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Rivendichiamo con orgoglio la scelta di essere stati dalla parte giusta, dalla parte dei lavoratori, di padri e madri di famiglie di Sperlonga, messi in mobilità dall’amministrazione comunale con un provvedimento sbagliato, ingiusto e illegittimo.

La decisione del giudice del lavoro di reintegrare nel loro posto di lavoro i 5 dipendenti comunali è l’ennesima sconfitta di un’amministrazione comunale che in questi anni si è dimostrata non solo chiusa a ogni forma di dialogo, ma persino arrogante nei comportamenti.

In più occasioni il nostro gruppo consiliare ha invitato il sindaco e la sua maggioranza a ritirare il provvedimento di mobilità che oggi è stato bocciato dal giudice del lavoro. Abbiamo presentato interrogazioni e mozioni al Consiglio comunale, sollecitando un confronto con i sindacati per scongiurare la mobilità, e il conseguente licenziamento, dei lavoratori. Il sindaco Cusani e la sua maggioranza hanno preferito bocciare ogni nostra proposta e spendere il denaro dei cittadini per l’ennesima causa persa da questa amministrazione.

La decisione di esternalizzare il servizio di gestione dei rifiuti e mettere in mobilità gli operai comunali ha avuto come conseguenze un paese più sporco, invaso dall’immondizia nei mesi estivi, una tassa sui rifiuti per i cittadini di Sperlonga e due anni di angoscia per 6 famiglie del nostro paese.

Questa amministrazione svuota le casse comunali per peggiorare i servizi e offendere la dignità dei lavoratori. L’ordinanza di ieri è l’occasione per porre fine a una procedura che sin da subito si è rivelata ingiusta e sbagliata. Presenteremo una proposta nel prossimo Consiglio comunale per evitare l’ulteriore sperpero di soldi pubblici e per migliorare la pulizia e il decoro di Sperlonga grazie al lavoro dei 5 operai comunali reintegrati.

La slogan di Cusani in campagna elettorale era stato “lavoro e sicurezza sociale”, ma le bugie hanno le gambe corte. Il minimo che questa amministrazione può fare, adesso, è chiedere scusa a queste famiglie e provvedere al reintegro immediato dei lavoratori.

Ufficio stampa "Sperlonga Cambia"

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