Piazzale delle Regioni: Destra Sociale interviene sul bando del Comune

| di Destra Sociale Fondi
| Categoria: Comunicati Stampa
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E così il Comune di Fondi viene (ri)propone il bando per per l'assegnazione, a carattere provvisorio, di "N. 4 posteggi isolati, a frequenza giornaliera, destinati alla vendita di prodotti alimentari e non alimentari ubicati nell'area di Piazzale delle Regioni", e forse finalmente, dopo tanti anni, i cittadini vedranno attivarsi quella strana costruzione semi-arrugginita e già con segni di cedimento, di cui nessuno ha mai capito la funzione e che sembra uscita da un incubo di Pablo Picasso: trattasi, insomma, di attività commerciali.

Ma leggiamo meglio il bando: insieme a tutti i soliti requisiti, sono richiesti 16 euro per la domanda in bollo e di 40 euro per i diritti d'istruttoria; ciò che però ha destato l'interesse della "Destra Sociale" di Fondi componente di Fratelli D'Italia è che non si fa riferimento alcun al costo di affitto dei "gabbiotti" (apparentemente privi di servizi igienici) se non alla voce del "canone concessorio" che ci spiega che "il concessionario è tenuto al pagamento del canone che sarà determinato annualmente dall'Organo competente".

Praticamente: voi prima inoltrate le vostre domande, e poi vi diremo quanto costa.

Se non si trattasse di un bando comunale, penseremmo che è uno scherzo, ma siccome si tratta della cosa pubblica, di soldi pubblici e di soldi che devono essere prodotti dal sudore dei lavoratori e non da quello di chi ha compilato il bando, la Destra Sociale vuole capire a che gioco si sta giocando, e siatene sicuri che lo capirà.

Magari si tratta solo di una distrazione nella compilazione del bando stesso, ma ci pare piuttosto strano che sfugga proprio l'elemento centrale della questione, ovvero la pecunia, "benzina" che fa girare il motore del mondo.

Ma il capolavoro assoluto è con il punto 5 del bando, dove si avvisa che l'acquisizione delle relative autorizzazioni, dei pareri propedeutici, l'arredo e l'allestimento dei posteggi necessari, gli allacciamenti alle utenze e relativi consumi la manutenzione ordinaria del posto assegnato e l'adeguata copertura assicurativa sono a carico del concessionario (affitto a parte). Il tutto per stare comodamente in una cella modello Alcatraz e attendere che la gente accorra per trascinare in giro chili di buste di frutta che, per coprire spese e stipendi, dovrebbe costare quanto l'oro.

In attesa di lumi da parte del "Organo competente", la Destra Sociale, che si sta occupando anche della zona ex 167, rilancia con un'idea differente per un uso simile: locali per il piccolo commercio sì, ma destinati ai giovani residenti che cercano un ormai raro lavoro (considerando che difficilmente i venditori storici si sposteranno dai mercati tradizionali) e che potrebbero essere sostenuti con un canone concessorio ridottissimo per i primi 10 anni di attività, dando loro modo di avviare l'attività, consolidandola, e così creando economia e sviluppo nella desolata landa che è oggi Piazzale delle Regioni, tenuta in vita esclusivamente da un valente esercente che gestisce il presente bar con lodevole dedizione e professionalità.

In questo modo, il Comune di Fondi mostrerebbe una minima attenzione per i suoi cittadini e per la spaventosa crisi che sta, di fatto, facendo chiudere persino le botteghe storiche della città.

E' il caso di dirlo: siamo alla frutta.

Destra Sociale Fondi

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