Donna indiana raggiunge il marito in Italia e viene costretta a stare anche col cognato: due arresti

La povera donna è riuscita a denunciare solo grazie all'aiuto di una connazionale. Tra le minacce anche quella di mettere in rete i video delle violenze

| di Questura di Latina
| Categoria: Comunicati Stampa
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Personale della Polizia di Stato del Commissariato di Fondi, a conclusione di una scrupolosa attività di indagine, ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Dr.ssa CASTRIOTA, su richiesta del Sost. Proc. Dr. SGARRELLA, nei confronti di due cittadini stranieri di nazionalità indiana D.S. classe 1969, e S.U. classe 1976 entrambi domiciliati in Fondi, accusati di maltrattamenti in famiglia e tentata violenza sessuale.

La misura restrittiva, si è resa necessaria a seguito di una serie di denunce sporte da una donna di nazionalità indiana. I racconti della donna hanno portato alla luce un vero e proprio calvario che la stessa ha dovuto sopportare da quando ha raggiunto il marito in Italia.

Quest’ultimo, insieme a suo cognato, sono divenuti l’incubo della donna per una serie di pressanti richieste sessuali da parte del cognato con la inconcepibile accondiscendenza di suo marito. Nei suoi racconti la Sig.ra riferiva di aggressioni, di palpeggiamenti quasi quotidiani e di uno stretto controllo posto in essere dal fratello di suo marito che le impediva sia di uscire di casa che di recarsi in Ospedale per farsi medicare con la minaccia di pubblicare in rete, delle immagini scabrose, riprese a sua insaputa.

Successivamente, la donna, grazie all’aiuto di una amica e connazionale, trovava la forza ed il coraggio di denunciare tutto alla Polizia di Fondi. Successivamente, con la collaborazione dei servizi sociali comunali, per sottrarla ad ulteriori violenze dei suoi aguzzini, veniva accompagnata in una struttura protetta fuori dalla provincia pontina.

I due uomini, rintracciati sul posto di lavoro, dopo le formalità di rito venivano tradotti presso la loro abitazione in regime di arresti domiciliari e tenuti a disposizione della competente autorità giudiziaria.

Questura di Latina

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