Lucio De Filippis, il nuovo direttore del Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi si presenta

Dal discorso di insediamento: "Importante sarà il dialogo con tutte le istituzioni, dai 20 Comuni del Parco fino all’Europa"

| di Parco dei Monti Ausoni
| Categoria: Comunicati Stampa
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Lucio De Filippis è il nuovo direttore dell’Ente Naturale Regionale Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi.

Ha assunto le funzioni a seguito della sottoscrizione del contratto di lavoro avvenuto giovedì scorso 6 febbraio 2020 presso la sede istituzionale a Fondi, alla presenza del presidente dell’Ente Parco, avv. Bruno Marucci, conseguentemente alla nomina, compiuta con decreto n° T00022 del 30 gennaio 2020 del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“A nome mio personale e di tutto l'Ente Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi, - ha detto il presidente Marucci nel suo saluto - rivolgo un caloroso benvenuto al dott. Lucio De Filippis che assume l'incarico di direttore dell'Ente. Ritengo che la competenza e la professionalità del dott. Lucio De Filippis possano rappresentare un valore aggiunto importante per la gestione delle Aree Protette a noi affidate in un territorio tanto vasto comprendente ben 20 Comuni nelle province di Frosinone e Latina.

Le complesse problematiche alle quali siamo chiamati ad affrontare, troveranno nel nuovo direttore le giuste soluzioni nella continuità dei suoi predecessori.

In tal senso, anche nella mia veste di presidente dell'Ente Parco, rinnovo la piena disponibilità e collaborazione al nuovo direttore al quale rivolgo i migliori auguri di buon lavoro”.

Il neo direttore del Parco Lucio De Filippis ha espresso “un sincero ringraziamento al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ai responsabili delle sue strutture e all’assessore regionale all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali Enrica Onorati, per la fiducia che hanno voluto accordarmi. E al presidente dell’Ente Parco, Bruno Marucci, al direttore della Direzione regionale Capitale naturale, parchi e aree protette, Vito Consoli; per avere ognuno, nel proprio ruolo politico e istituzionale, creduto nelle mie capacità, apprezzato la mia sincerità, il mio impegno e la mia convinzione.

Da parte mia, voglio confermare loro – ha aggiunto Lucio De Filippis - il mio diretto e completo impegno per contribuire a fare del Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi un Ente che risponda sempre di più alla crescente richiesta di conservazione della Natura e alla necessità di benessere dei territori e dei cittadini che in essi vivono e lavorano. Per fare ciò ho bene a mente che sarà indispensabile il coinvolgimento e la collaborazione delle popolazioni che vivono nel Parco, passando per tutte le realtà associative, produttive e istituzionali. E per ottenerla c’è un solo modo possibile: dare il buon esempio e lavorare ogni giorno, e con i piedi per terra, senza perdere di vista le aspirazioni più grandi ed i sogni che talvolta sembrano impossibili”.

 

Lucio De Filippis è nato a Lenola, uno dei Comuni del Parco, 47 anni fa, dove attualmente vive con la sua famiglia.

Conclusi gli studi universitari, conseguendo la laurea in Scienze Geologiche presso “La Sapienza” di Roma, inizia un percorso di lavoro professionale negli ambiti dell’Ente regionale Parco Naturale dei Monti Aurunci appena istituito. 

Dopo l’abilitazione alla professione di geologo, ha conseguito tre titoli universitari post-lauream: master in “Conservazione della biodiversità: aree protette e reti ecologiche” diretto dal Prof. Luigi Boitani presso “La Sapienza” di Roma; master in “Certificazione forestale e ambientale” presso l’Università di Viterbo “La Tuscia”, e master in “Gestione delle risorse umane: focus sull’intelligenza emotiva, sulla psicologia dei gruppi e gestione delle relazioni” presso “La Sapienza-Unitelma” di Roma.

All’interno del Sistema dei Parchi e delle Aree protette naturali della Regione Lazio, si è occupato prevalentemente di pianificazione, gestione, coordinamento e attuazione di progetti e programmi di recupero, valorizzazione, ricerca e conservazione della Natura e della biodiversità, oltre che di divulgazione ed educazione ambientale. 

Nell’organigramma dell’Ente Parco dei Monti Aurunci ha ricoperto i ruoli di responsabile del Servizio Naturalistico, del Servizio Promozione e comunicazione, dell’Ufficio di Vigilanza-Guardiaparco, e il ruolo di direttore facente funzioni; valorizzando ed aumentando la sua esperienza di coordinamento di risorse umane nell’ambito di progetti finalizzati. 

Ha sempre mantenuto e cura costantemente, frequentando corsi di aggiornamento e specializzazione, una formazione continua nell’ambito delle discipline scientifiche afferenti alla Natura e all’Ambiente, e anche in quello giuridico-amministrativo.

Ha svolto un’attività di supervisione e consulenza come membro del comitato scientifico istituito dalla Regione Lazio per il programma di conservazione e fruizione del “sito paleontologico con orme di dinosauro”, nel Comune di Esperia. E svolge attività di ricerca in ambito speleologico collaborando, con alcune associazioni (…Circolo Speleologico Romano, Speleo Club Roma…), per la tutela del patrimonio carsico e dell’Italia centrale.

Ha promosso ed organizzato il convegno nazionale “Il contributo del Parco Naturale dei Monti Aurunci per la conservazione e valorizzazione della biodiversità” per celebrare l’Anno mondiale della Biodiversità proclamato nel 2010 dall’ONU.

Ha partecipato a conferenze e seminari in qualità di relatore, intervenendo ai lavori del XX Congresso nazionale di Speleologia, organizzato dalla S.S.I. (Società Speleologica Italiana), presso il Parco Geominerario della Sardegna; Incontro internazionale di Speleologia organizzato a Bologna da S.S.I.,; del Convegno internazionale “5th European Geopark” organizzato nel Parco delle Madonie dall’Unesco (Division of Hearth sciences) Global Geoparks Network e dal Dipartimento di Geologia dell’Università di Palermo; 2a Conferenza Nazionale delle Aree Naturali Protette” organizzata dal Ministero dell’Ambiente e della tutela per il territorio al Centro Congressi Lingotto Torino; “Rete Europea Natura2000” alla 2a Conferenza del Sistema delle Aree Protette all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Nel suo saluto dopo l'insediamento, il neo direttore Lucio De Filippis ha ricordato che “fin da bambino m’immaginavo di poter lavorare da grande in un Parco: con la motivazione infantile di 'per proteggere e abbellire la natura'; ora invece posso dire per contribuire alla conservazione e la valorizzazione della Natura e del suo prezioso quanto vulnerabile patrimonio. E adesso, ancor più di quanto ho fatto fino a oggi, mi è data l’opportunità di dare un apporto maggiore a questa nobile missione. Ma nonostante ciò, questo incarico di direzione non lo considero come un traguardo, bensì una partenza, un inizio. Se oggi sono qui è anche per concretizzare i sogni di quel bambino!”.

“Mi avvicino – ha proseguito De Flippis - a questa nuova e complessa esperienza, cosciente di dover far ricorso, nella misura massima che mi è consentita, alle mie competenze e capacità, e soprattutto al mio senso di dovere. Assumo oggi, nella Terra dove sono nato, un incarico che porta con sé grandi aspettative, e lo faccio con serenità e senza nascondere i sentimenti che affollano il mio cuore e la mia mente, e senza tacere una sincera emozione.

Nell’intraprendere questa funzione, che si fonda e si nutre di coraggio e di bellezza, sono consapevole che non è, e non potrà mai essere, un’avventura personale, ma sarà un cammino collettivo che si dovrà caratterizzare, ogni giorno di più, per la forza di una squadra.

Convinzione, competenza e coraggio saranno le qualità fondamentali per sostenere il dialogo con tutte le Istituzioni: a partire dai 20 Comuni che hanno la loro storia nel Parco, fino all’Europa, passando soprattutto dalla Regione Lazio”.

“Il lavoro che ci attende – ha annunciato il nuovo direttore - dovrà proseguire con sempre rinnovata energia, incoraggiati anche dall’accresciuta attenzione da parte dell’opinione pubblica e degli enti locali che, sempre di più, considerano prioritaria la tutela del Capitale naturale. La conservazione della natura, la salvaguardia dei siti storico-architettonico-archeologici, la promozione di una fruizione turistica impostata sulle reali capacità di carico di ogni risorsa, l’implementazione di strategie per rafforzare la coesistenza tra la gestione della biodiversità e lo sviluppo sostenibile del territorio, saranno i pilastri sui quali poggerà la nostra attività, che dovrà essere declinata tenendo conto dei contesti e delle priorità territoriali e degli indirizzi politici deliberati dal Presidente e dal Consiglio Direttivo dell’Ente Parco, d’intesa con l’Istituzione regionale, in aderenza con il portato normativo nazionale e comunitario, complesso e in continua evoluzione”.

 

“Relativamente a queste priorità – ha proseguito - l’Ente Parco dovrà specializzarsi, ed essere l’interfaccia istituzionale, l’interprete e il punto di collegamento tra tutti i soggetti giuridici, istituzionali economici e sociali, pubblici e privati, che operano nel suo comprensorio. Insomma, dovrà realizzare compiutamente quei caratteri, delineati dalla Legge Quadro sulle aree protette, la 394 emanata nel 1991, e dal suo recepimento nella Regione Lazio avvenuto nel 1997.

Tale compito, dovrà essere sempre più esplicato, avvalorando altresì nell’opinione pubblica, l’idea che le aree parco sono realmente delle aree di eccellenza. Ma non solo per i valori ambientali. Non solo aree meravigliose in cui tutto deve essere tenuto sotto una campana di vetro. Ma territori dove è possibile coniugare la qualità del vivere bene e della crescita, con la conservazione del capitale naturale. Questo sarà in gran parte il mio lavoro. Unito a quello di tutte le risorse umane di questo Ente Parco”. 

 

Lucio De Filippis ha annunciato che nell’immediato concentrerà la sua attenzione “su ognuna delle attività già avviate, incoraggiando le competenze professionali presenti nella struttura organizzativa interna; ma pure consentendo e favorendo l’apporto esterno di progetti e iniziative che si rendessero disponibili. Per affrontare gli impegni che ci attendono, sarà essenziale la nostra capacità di saper essere dei costruttori bravi a rendere concreti, con interventi idonei, quei miglioramenti in grado di trasformare in realtà le richieste e le attese della popolazione in relazione al proprio ambiente naturale e culturale.

Bisognerà continuare a battere le buone strade già tracciate, grazie alla professionalità e al lavoro di chi prima di me, ricoprendo incarichi di vertice e dirigenziali, ha fornito il proprio contributo di azione a questo straordinario Ente Parco. A tutti loro, ai direttori che si sono succeduti fino ad oggi, vorrei rivolgere un sincero e grandissimo ringraziamento”.

 

Per il futuro il direttore del Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi sostiene che “bisognerà essere pronti a seguire anche nuovi sentieri che, con buona probabilità, non sarà facile percorrere; ma questo non mi spaventa. In alcuni momenti avremo bisogno di innovare, di sperimentare e anche inventare. E tutto ciò, sono convinto, sarà un’esperienza bellissima. E a renderla tale sarà la professionalità e la correttezza, insieme all’attaccamento e alla passione, che contraddistinguono tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del Parco e per il Parco che ringrazio fin d’ora per il lavoro che con assiduità, correttezza e competenza, e nel reciproco rispetto dei ruoli di ciascuno, insieme andremo a svolgere”. 

“Da Direttore del Parco entrerò nelle scuole e cercherò di farlo spesso perché penso che sia fondamentale per proseguire nel lavoro fatto, e perché proprio dalla scuola, dai sogni e bisogni dei più piccoli, parte il lavoro di un Parco, e per il Parco.

Sono felice di fare questo cammino professionale ma anche umano, per onorare le aspettative riposte sulla mia persona. Lo farò con la determinazione di chi opererà sempre con umiltà, onestà e spirito di servizio per il bene dei nostri territori, sapendo altresì che anche gli errori eventuali saranno il sale, per tutti, di un miglioramento progressivo e di una continua evoluzione. Per questo, e con la consapevolezza che ci attende un lavoro faticoso ma affascinante, viviamo questi momenti pensando che, oltre ovviamente alla tettonica a placche, solo i sognatori muovono montagne”.

Parco dei Monti Ausoni

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