“Sperlonga Cambia” sui rifiuti: calano le percentuali di differenziata

| di Ufficio stampa "Sperlonga Cambia"
| Categoria: Comunicati Stampa
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Calano le percentuali di raccolta differenziata, dal 84,3% del gennaio 2019 al 76% di inizio 2020, mentre aumenta la quantità di rifiuto indifferenziato destinato allo smaltimento in discarica. Già questo sarebbe sufficiente a esprimere un giudizio sulla gestione del servizio dei rifiuti da parte dell’amministrazione Cusani, ma c’è di più. Da oltre un anno la gestione del servizio dei rifiuti va avanti tra affidamenti d’urgenza e continue proroghe, dovute ai ritardi nell’espletamento di una gara d’appalto che ancora non ha neanche visto la luce.

A completare il quadro c’è la TARI, la tariffa sui rifiuti che in tre anni è aumentata di quasi 100000 euro, passando da 964.291,85 euro nel 2017 a 1.052.707,28 euro per il 2020.

Le brutte notizie non finiscono qui. Come se non bastassero i costi fuori controllo, le tasse che aumentano e i dati che non rincuorano, c’è il contenzioso aperto con la Servizi Industriali, la ditta che nel 2014 si era aggiudicata la gestione del servizio e che dopo la revoca del contratto ha chiesto un risarcimento danni per centinaia di migliaia di euro all’Amministrazione comunale.

Tra i tanti esempi di cattiva amministrazione che la Giunta Cusani ha offerto in questi anni, la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti può considerarsi senza ombra di dubbio l’esempio più eclatante. La chiusura delle isole ecologiche e il passaggio al sistema porta a porta in piena stagione, senza una programmazione efficace e graduale, hanno causato gravi disagi a cittadini e commercianti, che soprattutto in estate hanno dovuto fare i conti con un servizio inefficiente e con un paese sporco e invaso da rifiuti. Tutto questo, mentre si mandavano a casa sei operai del settore ambiente addetti alla pulizia delle strade e si spendevano soldi per trasformare le isole ecologiche in zone relax.

Ma non è tutto, perché oltre al danno c’è la beffa. Ogni volta che il nostro gruppo consiliare sollevava le criticità della gestione del servizio dei rifiuti, dentro e fuori il consiglio comunale, la risposta era sempre la stessa: si trattava di un periodo di adattamento, ma con il tempo l’impegno dei cittadini avrebbe portato a una diminuzione della tassa sui rifiuti.

A distanza di anni è accaduto esattamente il contrario. I cittadini si sono adattati, con notevoli sforzi e tra mille difficoltà, ma pagano più tasse. Non solo l’amministrazione Cusani non è in grado di garantire un servizio adeguato in termini di economicità ed efficienza, ma non tiene minimamente in considerazione l’impegno dimostrato dai cittadini e dai commercianti di Sperlonga. La tariffa da pagare, infatti, non è calcolata sulla base dell’effettiva quantità di rifiuti prodotta, ma in base alla quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie.

Nei paesi in cui la gestione del servizio dei rifiuti è efficiente e la raccolta differenziata funziona, i cittadini pagano di meno. A Sperlonga succede il contrario e i cittadini pagano il conto salato di un’amministrazione incapace, inadeguata e sempre più distante da loro.

Ufficio stampa "Sperlonga Cambia"

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