La gara della Roma-Latina è da rifare: i commenti dei politici

| Categoria: Politica
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La gara della Roma-Latina è da rifare, dopo la decisione del Consiglio di Stato ecco gli interventi dei politici

Fazzone: "Non possiamo più attendere, le imprese aspettano quest'opera da 20 anni"

“La sentenza del Consiglio di Stato che, accogliendo l’ennesimo ricorso, ha annullato la gara d’appalto per l’autostrada Roma - Latina che si era conclusa con l’aggiudicazione al Consorzio Stabile Sis, si abbatte come un macigno sullo sviluppo della regione Lazio. Non possiamo permetterci, nell’interesse di cittadini ed imprese che attendono questa opera strategica da quasi venti anni, che cali il sipario sulla sua messa in cantiere. Concordo, in questo senso, con la posizione espressa dal presidente della regione Lazio Zingaretti che, prendendo spunto dal dibattito apertosi a seguito dei recenti fatti di Genova, propone di trovare soluzioni diverse, tra cui l’aggiudicazione diretta, per la  realizzazione della Roma – Latina. E’ stato perso tanto, troppo tempo. Oggi il tema, a cui mi auguro diano il proprio contributo unanime tutti i rappresentanti delle istituzioni e della politica, è trovare in modo rapido e risolutivo lo strumento migliore per realizzare e gestire questa infrastruttura. Altri venti anni di rinvii non possiamo permetterceli”.

Lo dichiara in una nota il coordinatore regionale di Forza Italia Lazio, Senatore Claudio Fazzone

Zingaretti: :"Cambiare approccio, la strada è valutare il modello in house con Austrade de Lazio e Anas"

La Roma - Latina è un’opera pubblica essenziale per migliorare la mobilità delle persone e delle merci da e verso la Capitale. Se ne inizia a discutere nel 2001. Nel 2008 viene creata una società ad hoc, Autostrade del Lazio Spa di cui sono azionisti paritetici Regione Lazio e Anas. Dopo molti ricorsi vinti presso la giustizia amministrativa in tutti questi anni, Autostrade del Lazio aveva aggiudicato nel luglio del 2016 la gara ad un consorzio di imprese. Oggi una sentenza del Consiglio di Stato ha annullato la gara accogliendo l’ennesimo ricorso, dopo che nel primo grado il Tar del Lazio (nel marzo del 2017) aveva confermato l'aggiudicazione rigettando lo stesso ricorso. Questi sono i fatti, che dimostrano la difficoltà estrema di fare gare per grandi opere. Ma la Roma-Latina resta per noi un'opera essenziale. Quando si partì, 10 anni fa, si scelse una gara per individuare un concessionario che realizzasse l'opera. Oggi, anche in seguito alla discussione sulle concessioni che si è aperta dopo i fatti di Genova, credo sia giusto puntare a realizzare direttamente l'opera. E' arrivato quindi il momento di cambiare approccio. Perchè una storia che si trascina da anni, anche alla luce della sentenza odierna della giustizia amministrativa, impone una riflessione su un modello adottato nel passato per la programmazione e la costruzione di opere infrastrutturali. Per questo ho proposto ad Autostrade del Lazio spa di valutare, insieme al socio Anas, soluzioni che consentano alla stessa, attraverso il modello in house, di realizzare e gestire l’autostrada tra la Capitale e Latina”.

Lo scrive in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. 

Simeone: "Apprezzo le parole di Zingaretti, la Pontina non è più adeguata"

“Non possiamo permettere che la sentenza del Consiglio di Stato sulla gara d’appalto per la realizzazione della Roma – Latina sia l’epigrafe su un’opera indispensabile per la provincia di Latina e per il Lazio. Ho apprezzato in tale contesto le dichiarazioni del presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha proposto ad Autostrade del Lazio spa di valutare, insieme al socio Anas, soluzioni che consentano alla stessa, attraverso il modello in house, di realizzare e gestire l'autostrada tra la Capitale e Latina. Ora però si deve passare dalle intenzioni ai fatti. La Regione Lazio deve prendere una posizione chiara. Deve far sentire la propria voce a tutti i livelli istituzionali e lavorare affinchè questa infrastruttura venga realizzata al più presto. Dobbiamo portare la discussione in un consiglio regionale ad hoc e mettere in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione per colmare quel gap infrastrutturale che ha negato lo sviluppo economico della provincia di Latina e del Lazio e che mette ogni giorno in pericolo la vita di migliaia di pendolari che si muovono da Latina alla Capitale. La realizzazione del Corridoio intermodale Roma – Latina e della Bretella Cisterna Valmontone, lo sosteniamo da sempre, non sono una opzione, devono essere realtà. La Pontina non è più adeguata a sostenere il carico di traffico a cui è sottoposta soprattutto sotto il profilo della sicurezza. Le imprese, prive di collegamenti rapidi e sicuri, non hanno più ossigeno per sopravvivere e certo non giova a chi ancora avesse la forza e la voglia di intraprendere sul nostro territorio sapere che la Roma – Latina ha ottenuto l’ennesima terribile battuta di arresto. In house, extra house, under house non ci interessa purchè la Roma – Latina e la Cisterna Valmontone si facciano, purchè si decida quale strada percorrere e si resti compatti per raggiungere l’obiettivo. Unisco la mia voce a quella del senatore Fazzone, dobbiamo andare oltre gli steccati politici e scrivere la parola fine a qualsiasi tentennamento perché di tempo ne è stato perso sin troppo e la realizzazione del Corridoio intermodale Roma – Latina non può essere rinviata ulteriormente. Il ritardo accumulato per oltre quindici anni sulla realizzazione di questa opera, tra corsi e ricorsi, polemiche a volte strumentali, si è tradotto in una ferita aperta nel tessuto imprenditoriale di una Regione, come il Lazio, e di una provincia, come quella di Latina, che sono letteralmente tagliate fuori dall’Italia e dall’Europa. La variabile tempo non è più solo un aspetto formale ma sostanziale perché in gioco c’è la sopravvivenza stessa di un intero territorio, di migliaia di aziende e di cittadini che meritano risposte risolutive ed immediate”.

Lo dichiara in una nota il presidente della commissione regionale sanità, Giuseppe Simeone

Il gruppo consiliare M5S in Regione: "Stop al progetto. Zingaretti si concentri sulla Pontina"

 “La sentenza del Consiglio di Stato che ieri ha annullato l'appalto per la famigerata autostrada Roma-Latina rappresenta un'occasione unica per eliminare quello che consideriamo un progetto scellerato”. Così i consiglieri regionali M5S del Lazio in merito all'autostrada Roma – Latina.

“Un'opera che riteniamo vada nella direzione opposta rispetto a quella di miglioramento del trasporto che dovrebbe puntare sulla mobilità pubblica a scapito di quella privata”, aggiunge la consigliera 5 stelle Gaia Pernarella

“Chi continua a pensare che sia sempre necessario gettare nuovo cemento, abbattere case, espropriare terreni e distruggere il patrimonio ambientale, archeologico e paesaggistico del Lazio, ha interessi diversi da quelli al servizio dei cittadini”,  -  incalza la consigliera del M5S Valentina Corrado

In merito alla proposta del presidente Zingaretti commenta così il consigliere e Vicepresidente del Consiglio regionale Devid Porrello: “Se ASTRAL possiede le caratteristiche necessarie per costruire una autostrada le avrà in abbondanza per la messa in sicurezza del tracciato esistente, come chiedono da anni i comitati e le associazioni del territorio”.

“L'unica alternativa possibile - concludono i 5 stelle – è la messa in sicurezza della Pontina e la contestuale realizzazione di una metropolitana leggera che alleggerisca il carico veicolare. Un’infrastruttura necessaria per migliorare la vita di tutti quei pendolari che ogni giorno attraversano il Lazio per arrivare a Roma”

 

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