Il PD in merito ai 26 emendamenti respinti da Forza Italia sul Bilancio di Previsione 2026-2028

Il Direttivo: Governano con l’arroganza dei capi, non con la responsabilità della politica

Partito Democratico Fondi
23/12/2025
Comunicati Stampa
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Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, la maggioranza di Forza Italia ha scelto la strada più semplice e più dannosa per Fondi: ha detto no.

Un no totale, pregiudiziale, senza confronto e senza merito. Tutti respinti i 26 emendamenti presentati dal Partito Democratico di Fondi al Bilancio di previsione 2026–2028, così come respinte tutte le proposte avanzate dall’intera opposizione.

Un pacchetto articolato, frutto dell’ascolto del territorio e firmato dal consigliere comunale Salvatore Venditti, che mirava a rendere Fondi una città più giusta, sostenibile, inclusiva e attenta ai bisogni reali di cittadini, famiglie, giovani e fragilità sociali.

La motivazione, esplicitata senza imbarazzo dalla maggioranza, è stata disarmante: “Governiamo noi, decidiamo noi”.

Un’affermazione che fotografa perfettamente il clima politico attuale: non il confronto democratico, ma l’arroganza del potere.

Quello a cui abbiamo assistito non è governo, è chiusura – dichiara il Segretario del PD di Fondi Lorenzo Cervi – La maggioranza ha scelto di ignorare ogni proposta, anche quelle di puro buon senso, dimostrando una concezione proprietaria delle istituzioni. Così si svuota il Consiglio comunale del suo ruolo e si mortifica la democrazia.

Sono state bocciate proposte concrete e immediatamente utili alla città:

  • no alla campagna di sterilizzazione e contrasto al randagismo;
  • no alla mappatura dell’amianto e allo studio sugli inquinamenti delle acque;
  • no alla tariffa puntuale sui rifiuti (TARIP), rinunciando a un principio di equità fiscale;
  • no a nuovi spazi studio e di aggregazione nelle contrade;
  • no a un fondo affitti per giovani e famiglie;
  • no alla nuova area cimiteriale;
  • no a investimenti su mobilità sostenibile, sport, cultura, inclusione e partecipazione civica.

Un elenco lungo di occasioni mancate che racconta una città ferma, priva di visione e incapace di guardare al futuro.

Abbiamo presentato emendamenti seri, sostenibili, spesso a costo zero o con ricadute positive anche sul piano economico – sottolinea il consigliere comunale Salvatore Venditti. – Non c’era nessuna bandiera da piantare, solo l’interesse pubblico. Ma la maggioranza ha deciso di non entrare mai nel merito, respingendo tutto per principio. È un metodo che non appartiene alla buona politica.

Ciò che colpisce non è solo il contenuto dei “no”, ma il metodo: un rifiuto sistematico, annunciato ancor prima della discussione, che trasforma il Consiglio comunale in una mera ratifica di decisioni prese altrove.

Chi governa dovrebbe farlo con responsabilità e ascolto – conclude Cervi. – Qui invece vediamo l’arroganza dei capi, non la serietà di una classe dirigente all’altezza della città.

Il Partito Democratico di Fondi continuerà a svolgere il proprio ruolo con coerenza e determinazione.

Perché Fondi merita di più. E la democrazia non è una concessione: è un dovere.

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