Si sono concluse questa mattina le ultime interlocuzioni volte a chiarire i contorni di un episodio gravissimo, avvenuto sabato sera in pieno centro: confronti serrati con le forze dell’ordine, i genitori, le Garanti dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio e del Comune di Fondi, le scuole, gli avvocati e gli assistenti sociali, necessari e indispensabili per mettere a fuoco una vicenda complessa che ha fortemente scosso la comunità.
Quanto accaduto è di una gravità inaudita – commenta il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto - ma non dobbiamo mai perdere di vista l’aspetto più importante, non stiamo semplicemente parlando di sicurezza, stiamo parlando di disagio minorile e la questione va necessariamente affrontata con tutte le cautele del caso. L’aggressore, un ragazzo di 14 anni, è stato prontamente assicurato alla giustizia e trasferito presso un servizio minorile della Capitale. La vittima, un concittadino di 16 anni, si trova ricoverato presso l’ospedale “Fiorini” di Terracina, fortunatamente non è in pericolo di vita e si ristabilirà presto. Questo anche grazie al tempestivo intervento di un agente di polizia che, con grande prontezza d’animo e d’azione, ha disarmato l’aggressore. Sin dai primi minuti sono stato in contatto con tutte le forze dell’ordine intervenute e proprio la tempestività di intervento da parte dei carabinieri che stavano pattugliando la città ha consentito di assicurare alla giustizia il responsabile. Colgo l’occasione per ringraziare il tenente Alessandro Ragni, l’Arma dei carabinieri e tutte le forze dell’ordine per il lavoro svolto in questa e in molte altre circostanze.
Tuttavia, è emerso in tutta la sua gravità il segnale di un disagio giovanile che, come istituzioni, come genitori, come cittadini, non stavamo trascurando ma che ora abbiamo il dovere di approfondire ulteriormente. Ritengo che, quando i protagonisti di fatti così gravi sono minori, non ci sia spazio per il giudizio ma, al contrario, sia fondamentale una comprensione approfondita e capillare anche delle concause sociali che possono aver portato ad un simile drammatico epilogo. Trovo che tra gli aspetti più gravi della vicenda, non ci sia soltanto la spregiudicatezza ma anche l’immediata assunzione di responsabilità sui social dell’accaduto. E così in maniera quasi paradossale, un delitto, trattato come una bravata, è diventato in pochi istanti qualcosa di cui vantarsi. Voglio rassicurare la cittadinanza sul fatto che, in queste ore, e subito dopo l’accaduto, le istituzioni stanno facendo rete per capire, intervenire e fare in modo che quanto accaduto non si ripeta mai più.