Per de Parolis la "Casa dei Giovani" è una priorità per la Fondi del futuro

Il candidato a sindaco di Lega e della civica Il Giardino degli Aranci torna sul tema di creare no spazio ai giovani alternativo rispetto ai locali d’intrattenimento e che sia volto alla loro formazione

La Redazione
13/05/2026
Comunicati Stampa
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C’è una fascia d’età di cui si parla poco a Fondi. Forse perché si dà per scontato che i giovai si gestiscono da soli. E invece è la fascia che va più sostenuta e indirizzata, ma soprattutto ascoltata, per conoscere a fondo le loro aspettative, le loro esigenze, i loro sogni.

Il candidato a sindaco di Fondi Tonino de Parolis torna sull’incontro tenutosi sabato scorso con gli altri aspiranti a primo cittadino, rimarcando un tema che non è considerato come primario, come quello dei giovani. 

Un tema molteplice, che si concentra su dove i giovani possano incontrarsi, in un ambiente che non sia la famiglia e la scuola, in modo che possano continuare ad avere quelle direttive sane, che contribuiscono con la loro crescita e sensibilità personale a migliorare la Fondi di oggi e domani - dice de Parolis.

E qui torna prepotentemente un tema delicato: dove si vedono i giovani di Fondi? Che luoghi frequentano per la loro crescita, per il loro svago? 

In città negli ultimi tempi è cresciuto il numero di locali d’intrattenimento, che si traduce anche in maggiore sicurezza, considerato che i ragazzi restano a Fondi e non si trasferiscono nelle città vicine, ma la maturazione di un giovane nasce e cresce grazie anche a centri di formazione che vanno oltre quelli classici della scuola. Nel nostro programma un punto importante riguarda l’istituzione della Casa dei Giovani, che prevede la realizzazione di uno spazio pubblico dove incontrarsi, fare arte o provare a sviluppare un'idea imprenditoriale. Il risultato contrario è che chi ha voglia di fare qualcosa spesso se ne va, con le intelligenze e le sensibilità che prendono altri lidi - dice de Parolis.

La Casa dei Giovani non è un'idea vaga: è uno spazio fisico, concreto, gestito dagli stessi giovani, grazie a un immobile comunale messo a disposizione dove troverà collocazione uno spazio di co-working (lavoro condiviso per freelance e studenti), laboratorio digitale, sportello orientamento lavoro e incubatore per micro-imprese giovanili, sala prove artistiche (dalla musica al teatro, passando per la letteratura, il cinema e la pittura). 

Quando mi chiedono dove sono gli spazi adeguati per un progetto del genere rispondo sempre che un luogo già c’è, è stato ristrutturato e riqualificato: sono gli enormi spazi del vecchio ospedale, centinaia di mq inutilizzati, in ottimo stato ma abbandonati senza un reale perché, che attendono solo la consegna delle chiavi a giovani e associazioni che hanno lungimiranza e volontà di tradurre in concretezza i loro desideri - conclude de Parolis

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