Il lago di Fondi non può essere visto come una problematica perché non solo è per noi fondani il luogo dell’anima ma anche un luogo da valorizzare sotto diversi punti di vista. - Tonino de Parolis, candidato a sindaco della Lega e della civica Il Giardino degli Aranci, torna su uno dei punti critici del territorio - spesso trascurato da ogni amministrazione, sebbene sia un’oasi verde dichiarata Monumento naturale - aggiunge.
Nel programma del candidato a sindaco il Lago di Fondi è un punto saldo, quasi di riferimento, per le future strategie ambientaliste, turistiche, sportive ed ecologiche.
Spesso a forza di guardare il nostro ombelico dimentichiamo le periferie, non solo quelle bistrattate che hanno penuria dei più basilari servizi ma anche le bellezze che non vengono tutelate e valorizzate - dice. E de Parolis parte dalle basi, dalla rete fognaria: Nonostante i progressi degli ultimi anni, alcune zone di Fondi non sono ancora servite dalla fognatura pubblica. In certi casi, capisco che completare la rete è tecnicamente molto difficile o non economicamente sostenibile ma è un intervento obbligatorio e fondamentale da attivare. Nello specifico, il Lago di Fondi soffre di problemi di inquinamento legati proprio a scarichi abusivi e depuratori non a pieno regime. Nel 2025 Legambiente ha rilevato il lago inquinato: questo non è tollerabile per un’oasi verde che combina acqua e vegetazione, dove coesiste una fauna e una flora di pregio.
De Parolis torna a puntare il dito sulla mancanza di responsabilità, che è divisa tra troppi enti — Comune, Ente Parco, Consorzio di Bonifica, ASL, Acqualatina, aziende agricole — e quando la responsabilità è di tutti, non la prende nessuno.
Il Contratto di Lago è la soluzione, perché è un accordo formale e vincolante che obbliga ogni ente a fare la propria parte. E questa sarà la mia premura appena eletto sindaco: convocare tutti gli enti responsabili entro 30 giorni dall'insediamento, firmare il Contratto di Lago entro 100 giorni e pubblicare ogni tre mesi online i dati ARPA sulla qualità delle acque.
Ed è solo da qui che partirà un’azione di richiamo turistico, con trekking, birdwatching, passeggiate in canoa, cicloturismo:
Il cosiddetto turismo sostenibile, slow, ecologico e ambientalista presuppone un luogo naturalistico di pregio: il Lago di Fondi lo è, possedendo anche il suo pesce simbolo, come il cefalo calamita. Le opportunità sono molteplici come si nota: è solo una questione di volontà e visione, quella che noi abbiamo per migliorare, tutelare, conservare e promuovere oltre che valorizzare un luogo che attende solo di non essere un bene passivo del nostro patrimonio.