il 19 luglio manifestazione nel ricordo di Paolo Borsellino e tutte le vittime della strage di Via D'Amelio

IL QUADRATO FONDI - APS
15/07/2026
Comunicati Stampa
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Il 19 Luglio si celebra la memoria della strage di Via D'Amelio, l'attentato mafioso avvenuto a Palermo nel 1992 in cui persero la vita il giudice Borsellino ed i cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

"34 anni dopo non li abbiamo dimenticati".

Il procuratore palermitano viene assassinato alle ore 16.58 di quel 19 Luglio da quella mafia che, in una tragica continuità di violenza, ha già ucciso qualche settimana prima Giovanni Falcone. Con "Il Muro della Legalità" la Città ricorda le vittime di tutte le mafie e coloro che hanno lottato per la legalità. L'iniziativa è dedicata al sacrificio di servitori dello Stato e al rinnovamento dell'impegno civile contro tutte le mafie.

La manifestazione è promossa dall'Associazione Il Quadrato Fondi - APS in stretta collaborazione con la Casa della Cultura, Musicinecultura, Presidio Libera Sud Pontino - Don Cesare Boschin, Fotografichementi, Fare Verde Fondi e Associazione Nazionale di Lotta contro le Illegalità e le Mafie "Antonino Caponnetto". Hanno già confermato la propria presenza il giornalista Salvatore Minieri, Sindaci e Assessori di diverse Città del comprensorio, rappresentanti delle Forze dell'Ordine.

Il 19 Luglio è una data impressa nella memoria di chi come me c'era quel maledetto 19 Luglio 1992. Non si dimentica, non si può. Celebrarla in memoria del grande Uomo che fu Paolo Borsellino e in memoria di chi con lui ha perso la vita in quello e in altri attentati deve anche farci riflettere sul nostro modo di stare al mondo e sulla responsabilità di custodi che abbiamo verso il Pianeta. Noi di Fare Verde lo abbiamo sempre sostenuto che la legalità e il rispetto per l'ambiente non possono che essere visti come facce della stessa medaglia - commenta Milena Trani, Presidente del Gruppo Locale di Fare Verde.

La strage di Via D'Amelio ha squarciato Palermo e l'Italia intera, strappando alla vita il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta. A distanza di anni, fare memoria di quel sacrificio non significa solo ricordare un momento di profondo dolore e una ferita insanabile per lo Stato, ma rinnovare un impegno civile concreto. Paolo Borsellino ed i ragazzi della scorta sapevano benissimo a quale rischio andassero incontro, eppure non si sono tirati indietro, guidati da un senso del dovere incrollabile e dall'amore per la propria terra e per la giustizia. La scorta non era solo un cordone di sicurezza, ma il simbolo di uno Stato che prova a difendere i suoi figli migliori. Ricordare i loro nomi significa rifiutare l'indifferenza, contrastare ogni forma di illegalità nel quotidiano e mantenere viva l'idea che la mafia può essere sconfitta, proprio come ci ha insegnato Borsellino: con il coraggio delle proprie idee e il rifiuto del compromesso. La loro memoria cammina oggi sulle gambe di chiunque continui a lottare per la verità - dichiara Vincenzo Bucci, Presidente dell'Associazione Fotografichementi.

Programma dell'iniziativa:
Ore 10.00 ritrovo in Via Alessandro Poerio;
Ore 10.15 saluti istituzionali;
Ore 10.30 deposizione fiori ai piedi del Muro.

Tutta la Cittadinanza è invitata a partecipare.

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