In archivio le prime due tappe del nostro lungo viaggio nel Centro Storico di Fondi (Latina). Tra Sabato e Domenica in oltre duecento, tra concittadini e turisti, hanno passeggiato nella Città vecchia, tra poeti e musicisti, pittori e fotografi, danzatrici e cantanti, e non solo.
Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno scelto di trascorrere con noi questo weekend e quanti hanno già prenotato la loro partecipazione per le prossime date di Sabato 29 e Domenica 30 Agosto. E ringraziamo gli artisti e gli sportivi che hanno messo in mostra il loro talento, ospitati da piazze, vicoli e cortili incantati.
La Rassegna, promossa dall'Associazione Il Quadrato Fondi - APS, con il Patrocinio dell'Ente Parco Regionale Naturale Monti Ausoni e Lago di Fondi e del Comitato Promotore per la Casa della Cultura, è stata aperta Sabato 22 Agosto dalla voce di Roberta Cardinale che, accompagnata dalle musiche di Giuliano Parisi, ha omaggiato la Poesia di Cesare Pavese, leggendo "Estate", "Donne appassionate" e "Passerò per Piazza di Spagna": tre poesie che prendono vita tra voce narrante e pianoforte. Dalla terra riarsa al mare, fino alla pietra; paesaggi esteriori che si fondono con quelli interiori, in un intreccio sensoriale dove l'improvvisazione musicale e la voce si cercano e si rispondono in un dialogo continuo. A seguire Gino De Angelis ha illustrato alla folta platea le tele esposte in Largo Elio Toaff: da quel "sonno della ragione che genera mostri" rifacendosi a Francisco Goya, De Angelis ha sottolineato il terrore del disfacimento dell'Umanità, espresso anche da Kafka, invitando il pubblico a riflettere sulla decadenza morale della società.
La parte superiore della Portella, luogo davvero magico, ha fatto da cornice alle letture di Simone di Biasio. Il suo è stato un tributo a Franco Cassano e la straordinaria attualità del saggio che l’ha reso famoso nel mondo, "Il pensiero meridiano". Nel trentesimo anniversario della pubblicazione del testo che poi è diventato oggetto di culto per più generazioni, non solo meridionali, un approccio con cui il Sud del mondo può guardare al suo futuro senza restare succube del modello capitalistico dell’Occidente industrializzato. “Pensiero meridiano” significa andare oltre, è una filosofia del vivere che parte dal sentire dei popoli che si affacciano su questo grande lago che chiamiamo Mediterraneo.
La Chiesa di San Martino ha ospitato le opere del pittore calabrese Mauro Russo. "Iter ad lucem. Arte e Luce tra Storia e Contemporaneità" il titolo della sua Mostra, che si è chiusa proprio Sabato sera con il pubblico di Vivila. L'artista ha esposto a Fondi per il secondo anno consecutivo, nel 2025 aveva presentato "Radici Mediterranee", un omaggio al maestro del '900 Domenico Purificato. Le opere presentate fanno parte della sua ricerca stilistica legata alla "Nuova Figurazione Mediterranea", un percorso visivo che unisce la luce ed i colori della sua Calabria alle esperienze culturali maturate tra Milano, Parigi e Roma.
Il Cortile Fiore in Via Cavour ha spalancato il suo cancello per il violino di Carlo Recchia. Un momento particolarmente emozionante, per l'artista e per il pubblico, in uno spazio che per la prima volta si è aperto ad un'iniziativa simile. Attraverso testimonianze e fotografie, Recchia ha voluto ricordare l'infanzia e le origini della sua famiglia, in quel giardino dove hanno vissuto i suoi avi e lo ha fatto attraverso il suo “Claude Lebet Liutaro".
In Via Cesare Augusto il fotografo Vincenzo Bucci ha esposto alcuni suoi scatti per mostrare come l'obiettivo possa trasformare il quotidiano in Arte concettuale, invitando ciascuno a scoprire le infinite possibilità espressive della fotografia e stimolare la curiosità e la percezione personale senza dover per forza di cose imporre un significato univoco a ogni scatto. Una fotografia astratta che si libera dall'obbligo di rappresentare oggetti riconoscibili e diventa pura emozione e composizione visiva, un linguaggio fotografico unico e affascinante molto apprezzato dal pubblico.
L'attrice Ottavia Orticello ha trasformato per una notte Vico Pietro Giannone nel Castello di Amleto, le sue pietre nel fiume di Ofelia, le spettatrici e gli spettatori nella corte di Elsinore. Una performance incredibile che ha mostrato il talento straordinario della Orticello, che per l'occasione ha scelto anche di allestire una particolare scenografia proprio nel piccolo slargo in cui ha vissuto per anni parte della sua famiglia e di fronte al portone della casa natale del poeta Libero de Libero.
In Piazza della Repubblica, sotto la guida degli Shifu Giovanni Giudice e Fabrizio Martino, il Centro Shendao ha dato vita a un incontro intenso e stimolante dedicato all'autodifesa nelle arti marziali cinesi. I partecipanti hanno potuto scoprire da vicino come l'efficacia della difesa personale si intrecci con la disciplina e la fluidità del Nei Kung Fu e del Taijiquan promosse dalla Body Energy System.
La tappa conclusiva del Sabato è stata in Largo Ippolito de Medici. Qui ad attendere il folto gruppo di visitatori il fotografo Francesco Naddeo, la pittrice Emanuela Di Perna e l'artista Igorski. Uno scatto di Naddeo, che ha partecipato a diversi concorsi fotografici, tra cui quello dedicato al Giubileo 2025, "Fotografare Roma nell'Anno Santo della Speranza", per raccontare la sua personale visione della bellezza, nello specifico della Città Eterna, un'ode alla bellezza di Roma ma anche una riflessione critica sull'uso spasmodico di cellulari per condividere ogni singolo istante della propria vita. Perché ormai si è passati dal "cogliere l'attimo" al "condividere l'attimo". La Di Perna, invece, ha esposto alcuni suoi lavori dedicati al tema della serata e dell'Edizione 2026 della Rassegna: "Quando parliamo di bellezza la mente corre subito a qualcosa di simmetrico, immediato e visibile. In realtà la bellezza non si ferma alla superficie, ed esplorarla ci apre a una diversa dimensione. Bellezza dell'essere e non dell'apparire. Un invito a rallentare per cambiare il modo di guardare, gli altri, le cose, il mondo" ha spiegato Emanuela ai presenti. Igor Makhorin, in arte Igorski, ha concluso la serata con una sorpresa: accanto a una tela dedicata a Ippolito de Medici ha infatti svelato un omaggio a Giulia Gonzaga. Un'opera che ha lasciato tutti a bocca aperta.
La seconda serata, quella di Domenica 23, è stata dedicata interamente ai più piccoli. Il Centro Storico è diventato una Città a misura di bambino, "La Città delle bambine e dei bambini". Ad aprirla l'Associazione ludico-culturale "Atuttotondo", con Minnie e Topolino che hanno coinvolto il pubblico con la baby dance. La meraviglia e lo stupore negli occhi dei tantissimi bambini presenti, i loro sorrisi e caldi applausi hanno rallegrato le volontarie ed i volontari. E subito dopo una sublime interpretazione di Chiara Stroia accompagnata dal chitarrista Giacomo De Carolis ha dato un tocco di jazz alla serata: da "Summertime" a "Somewhere over the rainbow" passando per "Via con me" di Paolo Conte.
Seconda fermata in Piazza Emilio Rosati con la chitarra di Nicolò e il violino di Gaia Stravato, fratello e sorella, due gemelli "diversi" come li definiscono Mamma e Papà, tra i più giovani protagonisti di Vivila 2026. "Una stella cadente" tratta dal film Disney "Pinocchio" per lei, "The sound of silence" di Simon & Garfunkel per lui. Applauditissimi. In Vico Vecellio il polistrumentista Angelo Nocella ha letto alcune pagine del capitolo 10 del suo libro "Among You", un romanzo fantascientifico pubblicato nel 2024, prima di lasciare il pubblico con una particolarissima esecuzione al flauto dolce soprano di "Lost Woods" dal videogame "The Legend of Zelda: Ocarina Time".
In Largo San Benedetto il talento cristallino di Irene De Arcangelis e Oriana Leone. Danza moderna e canto per una performance incredibile: le due giovanissime allieve di Fonderie delle Arti - Signor Keuner hanno proposto un medley del gruppo musicale k-pop delle Babymonster che ha raccolto un lungo applauso. Una coreografia studiata da loro stesse nei minimi particolari, qualcosa di veramente meraviglioso.
Il team del Centro Arcadia ha, invece, curato nella cornice della Chiesa di San Martino lo spazio "EnigmistiCAA della Città": un'attività inclusiva dedicata a Fondi, un cruciverba con definizioni realizzate attraverso simboli della Comunicazione Aumentativa e Alternativa, pensato per essere giocato insieme da bambini e adulti. Un'esperienza di gioco condivisa in cui i simboli diventano strumento di partecipazione, scoperta e inclusione, permettendo a tutti di contribuire e divertirsi insieme, attraverso la conoscenza della propria Città.
Davvero originale in Via Sergio Galba la dimostrazione di tiro con l'arco "sotto l'arco" assicurata da Stefano Pantanella del Centro Shendao, che ha incuriosito molto i bambini. L'insegnante di Tai Ji Quan e Tiro con l'Arco Cinese ha spiegato tecniche e approccio, soffermandosi con un linguaggio molto vicino a quello dei più piccoli per trasmettere loro l'importanza di un equilibrio perfetto tra mente e corpo.
In Via Pietro Giannone spazio alla lettura con Cristina Gattamorta e l'Associazione Leggimi Sempre, che ha portato un momento molto partecipato all'interno della passeggiata. Storie ispirate ai sogni, ai desideri e avventure che prendono forma nell'ora più fantastica, quella della notte. Proposti il buffo "Il sonno rubato" di Anete Melece e il visionario "La cucina della notte" di Maurice Sendak, "Gorilla" di Anthony Browne, un capolavoro illustrato per l'infanzia. E al termine la possibilità per tutti, grandi e piccoli, di prendere una stella in cartone su cui annotare il proprio sogno più importante, da indossare a tracolla e disseminare a piacere negli angoli più segreti della Città.
Gran finale in Piazza della Repubblica con la Zumba Kids. Balli e divertimento per tutti insieme a Yaylin Yohanett Insua Socorro. Dieci minuti intensi per stimolare capacità motorie e coordinative dei bambini: un brano per riconoscere le parti del corpo, un altro per lavorare sulla sincronia e sperimentare la coordinazione e il controllo del movimento. Il tutto con musica e tanta energia, che abbiamo premiato regalando a ogni bambino una sacca marcata "Vivila", per non dimenticare mai questa serata meravigliosa.