Trovare la casa giusta è un momento entusiasmante, ma fare i conti con i risparmi necessari per l'acquisto può frenare bruscamente i progetti. Nella maggior parte dei casi occorre avere da parte almeno il venti per cento del valore dell'immobile, una cifra importante che non tutti hanno a disposizione al momento di fare il grande passo. Proprio per rispondere a questa difficoltà si sono diffuse formule capaci di coprire l'intera spesa stimata dal perito.
In questa cornice si inserisce il mutuo al 100 per cento, una soluzione pensata per trasformare il progetto della prima abitazione in realtà senza dover attendere anni per accumulare liquidità sufficiente.
Come funziona il finanziamento a copertura totale
La caratteristica principale di questa formula è l'erogazione di un importo pari alla totalità del valore dell'immobile, calcolato attraverso una perizia tecnica prima della stipula definitiva del contratto. A differenza dei contratti più comuni, che coprono al massimo l'ottanta per cento della spesa, questo meccanismo elimina la necessità di pagare un anticipo di tasca propria per saldare il prezzo della compravendita.
Per ottenere un mutuo al 100 per cento serve però una situazione economica chiara e continuativa nel tempo. Chi valuta la richiesta controlla con attenzione il peso della rata mensile rispetto allo stipendio o al reddito complessivo della famiglia, facendo in modo che la spesa non superi circa un terzo delle entrate mensili. Inoltre, per rendere la rata sostenibile e compatibile con le spese quotidiane di ogni mese, la durata del piano di rimborso viene spesso allungata fino a trenta o quaranta anni.
L'aiuto del fondo di garanzia statale
La diffusione di questi prestiti è resa possibile soprattutto dalla presenza di garanzie pubbliche, introdotte per aiutare determinate categorie di persone a trovare una propria sistemazione abitativa. Tramite enti appositi come Consap, lo Stato offre una garanzia diretta che copre fino all'ottanta per cento della somma richiesta, riducendo i rischi legati all'intera operazione finanziaria.
Tra i beneficiari che hanno una corsia preferenziale per accedere a questa agevolazione ci sono i giovani con meno di trentasei anni, le coppie giovani che convivono o che sono sposate da almeno due anni, i genitori soli con figli minorenni e i lavoratori con contratti atipici. La casa da comprare deve essere destinata ad abitazione principale, non deve rientrare tra le categorie di lusso e deve rispettare i tetti massimi di valore previsti dalle norme in vigore.
I documenti necessari e le spese da mettere in conto
Per avviare la pratica è necessario preparare i documenti personali, le buste paga recenti, le dichiarazioni dei redditi e l'attestazione ISEE in corso di validità. A questi vanno aggiunte le carte relative all'immobile, come l'atto di provenienza, la planimetria catastale aggiornata e la proposta di acquisto firmata.
Anche se il finanziamento copre tutto il prezzo dell'immobile, bisogna ricordare che ci sono altre spese collegate all'acquisto che non vengono incluse nella cifra erogata. Si tratta della parcella del notaio per i due atti, delle imposte di registro o dell'IVA, del compenso per l'agenzia immobiliare e del costo della polizza obbligatoria contro incendio e scoppio. Calcolare con anticipo queste uscite aiuta a gestire l'intera operazione con serenità e senza brutte sorprese.