I parcheggi selvaggi che albergano a Fondi

Veronica Ghiraldo
22/05/2013
Territorio
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Abbiamo già parlato dei vari parcheggi “riservati” con tanto di cartello di divieto di sosta oppure di “parcheggio riservato ai clienti del negozio” che molte volte vengono scritti a penna e che non sono assolutamente regolari.

Bene, a questo però va anche aggiunto un altro evento che non è difficile trovare nella città di Fondi specialmente nella zona della piazza, ovvero il centro storico. Nonostante vi siano innumerevoli parcheggi a pagamento e, se si decide di fare due passi a piedi anche totalmente gratuiti, vi sono molti automobilisti che se ne fregano delle strisce o dei bisogni delle altre persone e parcheggiano a caso, dove capita o, più precisamente, dove ne hanno più bisogno. Alcuni esempi: via Camillo Benso Conte di Cavour, si gira a destra al semaforo per arrivare ai parcheggia a pagamento vicino al castello ed ecco che si trovano non poche macchine che, per usufruire della banca che si trova proprio lì vicino all’incrocio parcheggiano in malo modo. Lasciando metà auto nelle strisce mentre l’altra metà ad occupare felicemente la strada. Così che le macchine in transito sono costrette a piccoli slalom non dei più felici. Altro esempio: parcheggio delle poste. Alcuni a pagamento proprio lì davanti, altri a pochi metri ma ovviamente, sembra troppo difficile fare pochi passi a piedi quindi, chi non trova parcheggio davanti alla posta, o davanti alla farmacia, oppure davanti all’alimentari pensa bene che parcheggiarsi fuori dalle strisce, anche in doppia fila se serve, bloccando la strada a macchine e rischiando, nella foga del parcheggio selvaggio, di investire qualche ignaro pedone, sia la scelta migliore della giornata.

Questi sono solo due esempi, la lista potrebbe essere molto più lunga con eventi sempre peggiori, come quelli che riguardano il mercato della domenica.
Persone che, nella totale indifferenza nei confronti di coloro che transitano, pensano solamente a se stessi. Ci può stare se il parcheggio non c’è quindi si è costretti a sostare per pochi minuti in luoghi poco agevoli ma, purtroppo, viviamo in un mondo in cui se non abbiamo tutto a portata di mano non ci arrischiamo a fare due passi ma preferiamo mettere a disagio tutti gli altri purchè niente metta a disagio noi.
Insomma, lì dove ci sono i parcheggi manca un’altra cosa, comunemente chiamata buona educazione.

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