Si sa: quando si parla di “caccia” riecheggiano nella mente allusioni antiche, nonché preistoriche legate ad armi, vittime e stragi. Numerosi sono stati nel corso dei secoli episodi “sanguinosi” legati a quest’arte millenaria, ma il più delle volte oltre si sottovaluta l’importanza del rapporto uomo-natura che questa passione potrebbe stabilire o rafforzare. Proprio per questa ragione il Comune di Monte San Biagio ha detto sì alla sede dell’ATC (Ambito Territoriale di Caccia), collocata proprio nel centro storico del paese.
-Come ha accolto l’Amministrazione comunale l’idea di collocare la sede dell’ ATC LT2 a Monte San Biagio?
Da subito l’Amministrazione ha accolto questa richiesta, avvenuta oltre tre anni fa da parte della dirigenza dell’ Ambito Territoriale di Caccia LT2 di collocare la sede istituzionale presso il nostro Comune, e dal primo momento sono stati concessi i locali della ex biblioteca comunale, struttura anche di un certo valore storico e culturale, situata nel borgo medievale di questo paese collinare. Scelta accolta da me e da tutta l’Amministrazione come una gratificazione, visto che lo stesso ambito di caccia comprende numerosi comuni che vanno da San Felice Circeo fino alla sponda nord del fiume Garigliano.
-Cosa può offrire Monte San Biagio rispetto ad un altro Comune?
Sicuramente il paese offre un territorio variegato, come il lago di Fondi, la pianura, la palude e le zone di Montagna, zone ancora integre dove la caccia è stata sempre la prima risorsa da parte della popolazione del posto. Basti pensare ai polmoni verdi di un valore inestimabile come la Sughereta San Vito, oggi patrimonio dell’ UNESCO, a cui fanno da cornice maestosi boschi di quercia. In essa possiamo trovare piante secolari, catalogate anche tra le prime dieci monumentali d’Italia. Territorio, il nostro, ricco anche di numerose sorgenti e corsi d’acqua, il tutto gestito e supervisionato anche dall’ATC, oltre che la fauna stessa. Va, inoltre, ricordato che Monte San Biagio ha concesso l’istituzione della più estesa area Wilderness della regione Lazio.
-Cosa può fare praticamente l’ATC?
L’ATC deve tutelare e salvaguardare il territorio, preservandolo e custodendolo, per poi renderlo fruibile da tutti per quanto riguarda gli usi civici e la caccia, con il dovuto rispetto delle normative vigenti.
-Ci sono già accordi, obiettivi comuni o progetti futuri tra l’Amministrazione e l’ATC?
Massima disponibilità e massimo confronto con l’ATC per programmare e gestire, dove è necessario, interventi a favore dell’ambiente. Va ricordato che è intenzione da parte di quest’Amministrazione di dare alla dirigenza una nuova sede istituzionale, individuata nei locali della ex scuola primaria Maria Pia di Savoia in modo da rendere facilitare le attività amministrative e dirigenziali. Essendo io stesso proveniente da una famiglia di cacciatori, dove mio padre e mio nonno hanno fatto di questa nobile arte un’estrema saggezza da cui trarne valori, esempi ed educazione morale, ne approfitto per augurare a tutta la dirigenza dell’ATC, gli operatori e i collaboratori che prestano servizio con tanto zelo, un caloroso e sincero: in bocca al lupo!