Nel corso degli ultimi mesi l’amministrazione comunale di Sperlonga non è stata in grado di garantire il “controllo e il monitoraggio dei conferimenti” di rifiuti e si è verificata “l’estrema proliferazione di imballaggi misti, miscelati ed indifferenziati come si evince dai numerosi rapporti risultanti dai controlli ed accertamenti effettuati”. Questo si legge nella determina n. 43 del 3 ottobre scorso, che si traduce, in sostanza, in una presa di coscienza da parte del comune circa la propria incapacità nel controllo del servizio di raccolta dei rifiuti.
Il nostro gruppo consiliare aveva presentato un’interrogazione sul tema e molti cittadini di Sperlonga più volte avevano segnalato all’amministrazione comunale i disagi dovuti ai cumuli di rifiuti presenti in varie zone del paese. Come da consuetudine ormai consolidata, l’amministrazione si è sottratta al confronto e non si è mai pronunciata in termini concreti sul problema sollevato.
La determina firmata nei giorni scorsi certifica una gestione dei rifiuti lacunosa e inefficiente e scarica tutta la colpa sulla ditta che ha ottenuto l’appalto per la gestione del servizio. L’amministrazione comunale, dunque, riconosce il problema, ma non vuole assumersi le sue responsabilità.
La ditta appaltatrice è stata selezionata da un’amministrazione comunale che operava in assoluta continuità con quella attuale, anche considerando che in giunta sono stati confermati tre assessori uscenti. Peraltro, la determina appena approvata revoca un’altra determina, la n. 8 del 26 febbraio 2016, con la quale l’amministrazione, per superare “notevoli criticità”, faceva propria una proposta avanzata dalla ditta incaricata del servizio per la “rimodulazione del servizio di raccolta dei rifiuti”.
A distanza di quasi otto mesi, dal comune sostengono che è stato commesso un errore e che quindi si procede con la revoca della determina di febbraio “a causa di inadempienze sostanziali a statuizioni espressamente previste dagli atti della “Rimodulazione del Servizio” totalmente disattese dalla ditta appaltatrice che le aveva inizialmente sponsorizzate”.
Oltre al fatto che questa amministrazione non è riuscita a risolvere delle “criticità” già riscontrate nel mese di febbraio – il che la dice lunga sulla possibilità che possano riuscire a risolvere il problema in futuro – dovere del sindaco Cusani è quello di spiegare chi sono i responsabili, anche politici, di un errore che ha prodotto disagi per i cittadini e costi ulteriori per le casse comunali. Limitandoci ad alcuni esempi, il nostro comune ha pagato per il solo mese di agosto quasi 50mila euro per il conferimento e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in discarica. Lo scorso maggio più di 4mila euro è stata la somma spesa per acquistare 20 cassonetti da destinare alle isole ecologiche oggi chiuse. Il primo settembre è stata liquidata una fattura di poco superiore ai 25mila euro per delle riparazioni effettuate presso le isole ecologiche, mentre è datato il 12 settembre un impegno di spesa pari a 5mila euro per provvedere alla loro chiusura.
L’amministrazione comunale contesta “inadempienze sostanziali” alla ditta che si occupa dei rifiuti e revoca una propria determina senza preoccuparsi di accertare le responsabilità di una tale inadempienza, mentre i costi, ancora una volta, vengono scaricati sulle casse pubbliche e, quindi, sulle tasche dei cittadini di Sperlonga.
Noi riteniamo sia doveroso accertare e far valere le responsabilità di tale disservizio, anche perché più volte l’amministrazione è stata sollecitata a prendere provvedimenti in merito a una situazione apparsa subito critica. L’intervento dei giorni scorsi, oltre ad essere tardivo, non cancella le responsabilità è non è accettabile che a pagare per le inadempienze di una ditta titolare di un appalto da più di 2 milioni di euro siano i cittadini di Sperlonga, che già versano cifre molto alte per la tariffa comunale sui rifiuti.