L’impegno del Comitato degli amministratori PD no-slot continua sui territori di appartenenza e ottiene risultati importanti. In primo luogo viene evidenziato un problema sociale di enorme portata che, nonostante il numero rilevantissimo delle persone coinvolte, continua ad essere sommerso e nascosto. Ed è proprio questa caratteristica che ne ha permesso la diffusione su tutto il territorio nazionale, con un peso socio-economico che è difficile quantificare. In secondo luogo perché oltre agli interventi necessari per curare le dipendenze da gap e sostenere chi finisce con il non avere più alcun mezzo di sussistenza, oltre novantacinque miliardi di euro all’anno finiscono nelle tasche di pochi anziché contribuire alla ripresa economica del Paese con sani investimenti ed acquisti.
Negli anni scorsi il dibattito sul tema tenuto nelle Conferenze Stato-Regioni è apparso piuttosto come un dialogo tra sordi, per cui la società civile e tutte le realtà che sono particolarmente attente alle derive patologiche dell’azzardo e ai suoi risvolti sociali, economici ed educativi fanno fatica a farsi l’idea che il Governo stia cambiando linea, concedendo ai Sindaci maggiori autonomie di regolamentazione delle attività commerciali che vendono gioco d'azzardo legale.
Direttamente interessati e attenti al problema sono, invece, i sindaci che hanno poi poteri contingibili e urgenti di ordinanza per la tutela dell'igiene e della salute pubblica.
Il Sindaco del comune di Fondi, Salvatore De Meo si è sempre mostrato sensibile e attento al problema fin dalla prima volta che era stato sollevato in Consiglio Comunale. Ora, dopo le lodevoli misure di controllo poste in essere dal Comando della Polizia municipale, di concerto tra Maria Civita Paparello, Stefania Stravato e Paolo Rotunno, rispettivamente vice presidente del Consiglio Comunale e presidenti delle Commissioni Commercio e Servizi sociali, indipendentemente dall'appartenenza politica, si sta iniziando un percorso virtuoso che consentirà di arginare il fenomeno dilagante del gap.
In particolare, in apposite commissioni, si tratterà da una parte il tema della regolamentazione generale e dall'altra le misure atte a prevenire e contenere il fenomeno della dipendenza patologica.
Tra pochi giorni, il 23 maggio, i Consiglieri provinciali del PD Roberto Antonini, Giovanni Bernasconi e Gerardo Stefanelli presenteranno, su sollecitazione del Comitato Amministratori No-slot, la mozione per l'istituzione della Giornata Provinciale del Buon Gioco, al fine di sensibilizzare al problema i cittadini dell'intera provincia con una giornata di incontri, discussioni e convegni.
Proprio da qui, con l'adozione della giornata dedicata al Buon Gioco anche da parte del Consiglio Comunale, avrà inizio nel Comune di Fondi un percorso condiviso, che si pone l'obiettivo di dare regole certe all'intero settore, tutelando le fasce più deboli e maggiormente esposte al gap.
Tale iniziativa potrebbe apparentemente sembrare poco incisiva e irrilevante per arginare il fiume in piena della ludopatia, ma offre moltissime buone opportunità per parlare del fenomeno in ciascun comune: nelle scuole, punto di partenza di iniziative molteplici sul territorio ( concorsi , gare, giochi, che permettano di riscoprire il valore sociale dei giochi della tradizione), nei Comuni con convegni sul tema organizzati da Asl e associazioni che avranno la funzione di rendere percepibile a tanti un fenomeno che si nutre e cresce con il silenzio e l'indifferenza.