Intervista con il nuovo scrittore fondano

| di gianni1media
| Categoria: Arte
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Abbiamo rintracciato Paolo De Bonis telefonicamente, dopo che aveva concluso la presentazione del suo libro "Alleva il tuo lupo buono", e la telefonata è stata la scintilla per un intervista con il nuovo scrittore fondano.

Fondi Notizie: Allora Paolo, come ti senti dopo questa serata?
Paolo de Bonis: Una serata straordinaria, una gioia così non la sentivo da molto tempo, l'incontro di amici che hanno voluto dare un po' del loro tempo per stare insieme è stato qualcosa di impagabile, ho scoperto una dimensione dell'amicizia straordinaria, non posso fare meno di sorridere.

FN: E' andato tutto come volevi.
PdB: Esatto, era la presentazione che volevo: un incontro di amici, che volevano sapere cosa aveva scritto un loro amico, e sentirsi arricchiti, spero di avere dato qualcosa ad ognuno, spero di avere dato loro la stessa gioia che io ho in questo momento.

FN: Quali sono i momenti che ti sono più piaciuti?
PdB: Sicuramente l'intervento di Donatella Di Biasio, avevo invitato Donatella a parlare delle donne del libro, e lei le ha presentate in maniera unica, al punto che neanche io mi aspettavo, ma che mi riconosco, è riuscita a trovare qualcosa dentro di me che non avevo coscienza.
Sicuramente anche le letture che sono state fatte, sentire le parole che io avevo scritto sono state una scoperta nuova, alla fine mi domandavo: ma le ho scritte veramente io?

FN: Uno stupore continuo quindi. Ci racconti del titolo? Come è nato?
PdB: Stavo già scrivendo un racconto, quando mi incappo nella Leggenda Cherockee: si tratta del dialogo di un bambino col suo nonno che gli domanda perché gli uomini si odiano, il nonno risponde che nell'uomo ci sono due lupi, uno buono, dolce altruista, ed uno cattivo, avido prepotente, la lotta tra i due lupi diventa la lotta di ogni uomo e causa delle guerre, alla domanda del nipote su chi vince il nonno dà la risposta: quello che nutri di più. La saggezza di questo racconto mi ha talmente colpito al punto che l'ho inserito nel racconto che stavo scrivendo, poi, quando ormai il libro era pronto e si doveva decidere il titolo, è stato quasi naturale mettere questo titolo, visto che alla fine il tema conduttore di tutte le storie è il rancore che nasce dentro di noi, e che possiamo fermare solo grazie al nostro lupo buono.

FN: Ora la domanda sorge spontanea: a quando il prossimo libro?
PdB: E' presto per dirlo, ho tempi molto lunghi, ma posso dirvi che sto lavorando su alcune idee, si materializzeranno presto.

FN: Non rimane che dire in bocca al lupo!
PdB: Grazie! Viva il lupo!

gianni1media

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