È stato pubblicato a cura dell’Associazione Pro Loco Fondi APS lo “Speciale Sant’Onorato 2026”, una pubblicazione interamente dedicata al Patrono di Fondi e al patrimonio di storia, fede, tradizioni e cultura che nei secoli si è sviluppato attorno alla sua figura.
Lo speciale nasce con l’obiettivo di offrire a cittadini, fedeli, visitatori e turisti uno strumento agile e al tempo stesso ricco di contenuti per conoscere e riscoprire Sant’Onorato, la sua vicenda spirituale e il profondo legame con la comunità fondana.
Il progetto editoriale ripercorre la vita del Santo, dalle origini nell’antica Peltuinum, in Abruzzo, alla scelta dell’eremitaggio e della preghiera, fino all’arrivo nel territorio di Fondi e alla fondazione del Monastero di San Magno, dove attorno alla sua figura si raccolse una comunità di circa duecento monaci. La pubblicazione approfondisce anche la tradizione dei prodigi attribuiti all’Abate, tra cui il celebre miracolo del masso di Monte Casareccio e quello del pesce prodigioso.
Ampio spazio è dedicato alla storia delle reliquie di Sant’Onorato, trasferite nel 1215 dal Monastero di San Magno alla Cattedrale di San Pietro Apostolo, dove ancora oggi sono custodite. Particolare attenzione viene riservata al prezioso busto-reliquiario in argento, realizzato attraverso interventi risalenti tra XV e XVI secolo e divenuto nel tempo uno dei simboli più significativi della devozione patronale fondana.
Lo Speciale racconta inoltre la tradizione della festa patronale, la sua evoluzione storica e il rapporto tra devozione religiosa, fiera, vita quotidiana e identità cittadina. La pubblicazione ricorda, tra l’altro, lo spostamento della festa al 10 ottobre nel 1874, in concomitanza con la secolare fiera delle merci e del bestiame, oggi inserita nell’Elenco regionale dei Mercati e delle Fiere di Valenza Storica del Lazio.
Non mancano curiosità, aneddoti, folklore e testimonianze della devozione popolare: dal miracolo del masso sospeso alla leggenda del pesce apparso nell’acqua, dalla reliquia legata a San Libertino alla particolare iconografia del Santo raffigurato con il Castello di Fondi sul palmo della mano, quale simbolo della sua protezione sulla città.
Una sezione è dedicata anche alla gastronomia della festa e ai prodotti della tradizione fondana, dalla salsiccia al coriandolo al baccalà, dai latticini della Piana agli ortaggi, fino ai dolci e ai prodotti della pasticceria tradizionale. Un modo per raccontare la festa patronale non soltanto attraverso la dimensione religiosa, ma anche attraverso la cultura materiale e le consuetudini che hanno accompagnato per generazioni la vita della comunità.
Lo Speciale dedica inoltre una particolare attenzione agli appuntamenti del programma 2026. Tra questi, il grande concerto del Coro Polifonico “Choralia Città di Formia”, diretto dal Maestro Alfonso Priori, in programma domenica 11 ottobre alle ore 19.15 nel Duomo di San Pietro Apostolo, con ingresso libero e gratuito.
Tra i contenuti della pubblicazione trova spazio anche il recente svelamento del dipinto dedicato a San Charbel, realizzato dalla pittrice Beatrice Monopoli e inserito in una cornice dello scultore Egidio Rinaldi. L’opera va ad aggiungersi ai medaglioni di San Sotero Papa e San Paolino da Nola già presenti nel Duomo, contribuendo a creare un significativo percorso nel quale arte e devozione si incontrano.
Particolare attenzione è stata dedicata alla valorizzazione del Duomo di San Pietro Apostolo, che quest’anno torna al centro delle celebrazioni dopo la conclusione dei lavori di restauro e messa in sicurezza del Duomo e dell’Antico Campanile, realizzati grazie ai fondi del PNRR.
Una delle caratteristiche più innovative dello Speciale Sant’Onorato 2026 è la possibilità di consultare la pubblicazione anche in formato PDF interattivo. http://santonorato.altervista.org/wp-content/uploads/2026/10/Speciale-SantOnorato-2026-Fondi-impaginato-WEB.pdf
Il lettore può quindi passare dalle pagine della pubblicazione ai contenuti multimediali disponibili online, trasformando lo Speciale in una vera e propria porta d’accesso digitale alla storia, agli eventi e alle attività legate alle celebrazioni patronali.
La pubblicazione è stata concepita, dunque, come uno strumento capace di unire memoria e innovazione, tradizione e comunicazione digitale, offrendo una modalità nuova per conoscere e promuovere il patrimonio culturale e religioso di Fondi.
La versione cartacea dello Speciale Sant’Onorato 2026 è disponibile gratuitamente presso le edicole e numerose attività commerciali di Fondi, affinché la pubblicazione possa raggiungere il maggior numero possibile di cittadini e visitatori.
Con questo Speciale – sottolinea il presidente della Pro Loco Fondi Gaetano Orticelli – abbiamo voluto realizzare uno strumento di divulgazione e promozione capace di raccontare Sant’Onorato non soltanto come Patrono, ma come parte integrante della storia e dell’identità della nostra città. La pubblicazione mette insieme fede, memoria, tradizioni, arte, cultura e gastronomia, offrendo al lettore la possibilità di riscoprire un patrimonio che appartiene all’intera comunità.
Abbiamo inoltre scelto di affiancare alla tradizionale versione cartacea un’edizione digitale interattiva – aggiunge Orticelli – perché crediamo che la valorizzazione delle nostre radici debba dialogare anche con i nuovi strumenti di comunicazione. Tradizione e innovazione possono e devono procedere insieme.
Lo “Speciale Sant’Onorato 2026” è realizzato a cura dell’Associazione Pro Loco Fondi APS, nell’ambito delle iniziative dedicate al Patrono della città, con il patrocinio e il sostegno della Regione Lazio – VisitLazio, il patrocinio morale del Comune di Fondi e la collaborazione della Parrocchia di San Pietro Apostolo.
La pubblicazione si inserisce nel più ampio impegno della Pro Loco Fondi per la promozione e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale, religioso e identitario della città, attraverso iniziative capaci di coinvolgere la comunità e di presentare Fondi ai visitatori attraverso le sue storie, i suoi luoghi e le sue tradizioni.
“Speciale Sant’Onorato 2026” è, in definitiva, un invito a conoscere, custodire e tramandare la memoria del Patrono di Fondi e, attraverso la sua storia, una parte importante dell’identità della città.

