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Gli old Fans Fondi ricordano Domenico Capodacqua

Il 7 agosto l'anniversario della scomparsa

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A lui siamo stati, siamo e saremo sempre legati, ed a lui è dedicato un intero capitolo del nostro Libro-Almanacco, dal titolo "Quella benedetta traversa", presentato lo scorso 19 Giugno.

Avrebbe compiuto ventuno anni tra pochi mesi, ma siamo sicuri che non avrebbe continuato a vestire il rossoblu per molto tempo. Perché uno come lui non poteva e non doveva giocare in categorie minori, perché uno come lui avrebbe fatto parlare di sé, perché uno come lui avrebbe scalato la piramide calcistica senza difficoltà, a grandi salti verso la vetta, partendo dal basso, in silenzio, sempre con quel sorriso stampato sul volto, così come lo avevamo conosciuto, così come ci salutava ogni volta che lo incrociavamo per le strade della Città. Per la prima volta era stato chiamato a far parte della Rosa della prima squadra che prendeva parte al ritiro estivo ed era entusiasta, pieno di speranze, glielo si leggeva negli occhi che quella era la sua occasione, il suo sogno. E quel sogno stava per avverarsi, come le storie più belle ci insegnano. Il suo sogno era lì che lo stava aspettando, toccava a lui, solo a lui, non farlo attendere. Ma quel sogno rimase lì, a Città della Pieve, ad attenderlo invano che tornasse. Aveva lasciato il Ritiro per curare un infortunio, ma aveva dato appuntamento a tutti al ritorno a Fondi, per riprendere la preparazione al fianco dei suoi nuovi compagni, voglioso di dimostrare tutto il suo valore. Speranzoso di ritagliarsi un posto tra i grandi, impegnati nel Campionato di Seconda Divisione. Domenico, faccia pulita e timido sorriso, non sarebbe mai più tornato a riprendersi quel sogno, strappandolo al destino. Domenico, per uno strano gioco di casualità, moriva a seguito di un incidente stradale poco dopo essere tornato nella sua Fondi e diceva addio per sempre al suo sogno e a quel pallone che non abbandonava mai. La morte di Domenico lasciava sgomenta un’intera comunità, che si stringeva attorno ai suoi cari nel giorno delle esequie. Sulla bara una sciarpa rossoblu lo accompagnava verso la sua ultima partita. Domenico ci lasciava a bocca aperta per l’ennesima volta, andando via con una magia, un gioco da illusionista, così come ci aveva abituato ammirandolo con la sfera tra i piedi. Ci aveva lasciato sul posto dribblandoci come birilli ed era corso tra le nuvole, per non tornare mai più. Non ce ne faremo mai una ragione, perché non ci abitueremo mai alla sua assenza. Era il minimo che si poteva fare, ricordarlo in queste pagine. 

"...chi ama non dimentica". Sì, perché l'amore che ha lasciato qui, il suo sorriso e la sua generosità, la classe immensa che tutti gli riconoscevano, la bontà d'animo e quel suo sguardo incantavano davvero chiunque. E dimenticarsi di lui è impossibile.Domenica 7 Agosto, come ogni anno, onoreremo la sua memoria, perché "nel cuore degli Old Fans ci sarà sempre un posto per te, Domenico". Renderemo visita al nostro "piccolo grande Campione", convinti che, come scrivemmo in quello striscione fuori al "Purificato", stia "dribblando anche le nuvole", e non abbia alcuna voglia di fermarsi. Domenico Capodacqua sempre con noi!

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