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"Sperlonga Cambia": «La nomina del vice segretario e la politica dei due pesi e delle due misure»

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Il 29 luglio scorso, data dell’ultimo consiglio comunale, il consigliere Alfredo Rossi annunciò il lavorio dell’amministrazione comunale, portato avanti sottovoce e sottobanco, per arrivare alla nomina di Virginia Riccardi come vice-segretario a Sperlonga. Che la dottoressa Riccardi fosse destinata ad un incarico presso il comune di Sperlonga era cosa nota a tutti ben prima che questa amministrazione provvedesse alla modifica di un regolamento, alla stipula di una convezione con altri comuni e all’introduzione nell’organigramma comunale della figura del vice-segretario comunale.

Tutti sapevano perché tutti vedevano in questa nomina il frutto di un accordo tra il candidato sindaco Armando Cusani e il marito della stessa Riccardi, Toni De Simone, ex consigliere comunale ed ex assessore, il quale dopo molti anni di impegno politico ha deciso di non candidarsi alle ultime elezioni. In altre parole, con questa nomina Cusani salda un debito contratto in campagna elettorale.

Il tempo è galantuomo e non abbiamo dovuto aspettare troppe settimane perché la previsione fatta dal consigliere Rossi si avverasse, malgrado il sindaco Cusani abbia provato a negare un fatto ormai noto a tutti, tentando di giocare la carta dell’attacco personale.

Nessuno ha mai messo in discussione le competenze e la professionalità della dottoressa Riccardi, anche alla luce degli incarichi ottenuti in Provincia, quando Cusani era presidente dell’Ente, o presso il comune di Campodimele, subito dopo che Cusani era stato sospeso dalle sue funzioni in applicazione della Legge Severino. La moglie dell’ex assessore De Simone è sicuramente un funzionario attento e preparato. Del resto, il fatto stesso che già da qualche mese la dottoressa Riccardi frequenti gli uffici comunali e la stanza del segretario comunale, anche se formalmente il suo incarico avrà decorrenza dall’1 ottobre 2016, è indicativo dell’impegno e della dedizione per il nostro comune.

Ciò che qui intendiamo evidenziare è il dato politico, ovvero la circostanza che il sindaco e un’intera amministrazione comunale si sono attivati per provvedere nel più breve tempo possibile al conferimento dell’incarico alla moglie di un ex assessore e grande sponsor elettorale di questa maggioranza. Un notevole e zelante impegno che, al contrario, non sembra esserci per risolvere altre questioni non meno importanti per la nostra comunità.

In questo senso, infatti, appare doveroso far notare come da un lato il sindaco e la sua maggioranza si scoprono garantisti delle competenze, delle professionalità e del diritto al lavoro quando si tratta di assumere la dottoressa Riccardi, mentre dall’altro, quando si tratta di sei dipendenti comunali, operai e autisti, padri e madri di famiglia, l’amministrazione comunale parla di trasferimenti, mobilità e licenziamenti. La politica dei due pesi e delle due misure è una politica che non accettiamo e che contrasteremo sempre.

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