Da qualche parte abbiamo letto, in questi giorni, titoli come “L’ombra della camorra sul Piano Integrato”, oppure frasi del tipo: ”L’informativa dei Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Latina alla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma è un documento allarmante”. Sono i segni evidenti che chi le ha scritte o non ha letto le 174 pagine dell’Informativa oppure, dopo averle lette, non ne ha compreso il significato, seppur evidente.
Quelle 174 pagine non raccontano di un’ombra della camorra, bensì sono la fotografia di una presenza massiccia della criminalità organizzata nel paese, verificatasi con la realizzazione del Piano Integrato di cui il sindaco Cusani è indicato come “artefice”.
Quella Informativa non è un “documento allarmante”. Perché l’allarme è un segnale che “avverte dell’avvicinarsi di un pericolo” (Dizionario Treccani). A Sperlonga, invece, il pericolo è già diventato un’allucinante realtà e questa realtà si traduce nel fatto che è stata costruita una nuova Sperlonga ed è stata (s)venduta a decine e decine di personaggi direttamente o indirettamente legati alla camorrra.
Le parole sono importanti perché parole sbagliate favoriscono il crearsi di sensazioni e idee sbagliate. E il momento che oggi vive Sperlonga è talmente delicato e decisivo, per cui nessuno può consentirsi commenti a buon mercato o iniziative improvvisate e isolate, e quindi inefficaci.
Il Movimento Civico Partecipazione Attiva, con un documento approvato all’unanimità dal suo Consiglio Direttivo, valuta che la gravità della situazione imponga una precisa assunzione di responsabilità da parte di coloro che, nelle diverse forme e modalità, hanno liberamente scelto di essere soggetti attivi della vita politica del paese, volendo interpretare gli interessi dei cittadini e difendere il bene comune in opposizione all’amministrazione Cusani.
Per questo il Movimento rivolge un accorato appello a tutte le forze in campo che hanno a cuore la difesa della legalità, della giustizia, dello sviluppo economico e di un sano progresso sociale e morale di Sperlonga, proponendo un incontro congiunto al fine di concordare e predisporre opportune iniziative atte a fronteggiare il pauroso inquinamento mafioso che rischia di uccidere il presente e il futuro di Sperlonga e degli sperlongani.
Il Movimento valuta opportuno e necessario invitare all’incontro l’Associazione di lotta all’illegalità e alle mafie “Antonino Caponnetto” per il prezioso contributo di conoscenza e di esperienza che essa può apportare all’iniziativa.
SI propone come data dell’incontro domenica 28 aprile, riservandosi di concordare luogo e orario. Le adesioni possono essere date contattando il Portavoce del Movimento.