Consiglio comunale, Venditti: "Una prova di forza mascherata da apertura all'opposizione"

L'intervento dell'unico rappresentante nella Pubblica Assise del gruppo di minoranza "Camminare Insieme"

| di Salvatore Venditti, consigliere "Camminare Insieme"
| Categoria: Comunicati Stampa
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Uno dei più famosi detti popolari, sarcasticamente, recita così: “Se il buongiorno si vede dal mattino, siamo messi male”.

E proprio il mattino del 24 ottobre scorso ha palesato la prova di forza e l’arroganza della ‘nuova’ maggioranza che fa capo al Sindaco Beniamino Maschietto. Perché ‘nuova’? Perché ufficialmente, seppur i diretti interessati continuano a negarlo pubblicamente, da sabato scorso la maggioranza ha un consigliere in più.

Come da regolamento, uno dei primi atti del Consiglio Comunale appena insediato è quello dell’elezione del Presidente dell’assise stessa e dei due vicepresidenti. Il primo a prendere la parola sul punto, ovviamente, è stato il capogruppo di Forza Italia, il quale annunciava che “con sacrificio e per il bene dei cittadini” la maggioranza desiderava concedere la Presidenza del Consiglio alla minoranza. Un gesto nobile e di discontinuità rispetto al passato, un vero e proprio segno di distensione nei confronti della minoranza consiliare. Nel galateo istituzionale questa prassi occuperebbe sicuramente il primo posto ma, come spesso accade, c’è sempre la furbizia dietro alcune scelte. Nel suo intervento, anziché chiedere all’opposizione di accordarsi e proporre un nome per rivestire suddetta carica, il consigliere Mattei annunciava che “la maggioranza ha scelto Mastrobattista”, senza motivare la propria scelta. Per noi, e certamente anche per i tanti cittadini che hanno seguito on line i lavori del Consiglio, la motivazione è semplice: tra il primo e il secondo turno delle elezioni amministrative chi è stato l’unico candidato sindaco a fare un palese endorsement nei confronti di Beniamino Maschietto? Proprio lui, Giulio Mastrobattista.

Alla ‘nuova’ maggioranza chiediamo di essere espliciti una volta per tutte e dire che, in un modo o in un altro, con il “Manuale Cencelli” alla mano, bisognava accontentare tutti. Tutti tranne la minoranza alla quale, sempre per prassi e non per norma ovviamente, sarebbe toccata almeno la vicepresidenza. Questo nel libro dei sogni, perché il capogruppo forzista continuava il suo intervento dicendo che, considerato Mastrobattista esponente dell’opposizione, le due vicepresidenze del consiglio comunale sarebbero state assegnate alla maggioranza. Nel mio intervento ho fatto notare l'assurdità della scelta ed il fatto che Mastrobattista, vista la palese dichiarazione di voto per Maschietto, non potrà di certo essere rappresentante dell'opposizione. Ma dalla maggioranza hanno tirato dritto, e così, ad alzata di mano, le tre cariche istituzionali - che rappresentano la garanzia ed il corretto svolgimento del Consiglio Comunale - sono state scelte tutte dalla maggioranza.

“Se questo è il sacrificio e il bene per i cittadini, siamo messi male!”.

 

 

Salvatore Venditti

Consigliere Comunale

Camminare Insieme

Salvatore Venditti, consigliere "Camminare Insieme"

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