Si è trovato faccia a faccia con il ladro il quale, in preda al panico, è fuggito a gambe levate lasciandosi alle spalle una scia di monetine. Una pista perfetta purtroppo cancellata dall’acquazzone torrenziale di giovedì notte. È accaduto al bar “La Sorgente”, a poche centinaia di metri dalla provinciale Fondi-Sperlonga, in una zona scarsamente abitata. Il proprietario stava tornando a casa quando, per puro caso, ha sentito l’allarme della sua attività. Lo stesso si è quindi recato a vedere cosa stesse accadendo e ha provvidenzialmente messo in fuga i ladri. Tempestiva la chiamata al 112 con una pattuglia dei carabinieri che si è tempestivamente recata sul luogo del furto.
Secondo la ricostruzione pare che i banditi abbiano studiato per giorni il colpo tant’è che avevano persino preparato un tunnel tra le radure, tagliando erbacce e cespugli, per raggiungere indisturbati la porta posteriore. Una volta arrivati all’ingresso sul retro (una grossa porta di metallo), proprio come prevedeva il piano, lo hanno forzato con un cacciavite e hanno ripulito tre slot per un bottino totale di 3mila euro. È stato l’improvviso arrivo del proprietario a mettere in fuga la banda che non ha quindi potuto mettere le mani sulla cambiamonete il cui contenuto era ben più cospicuo.
A margine del furto un piccolo giallo, ovvero una cassa di Red Bull sottratta al locale rinvenuta in un vicino casolare nel quale i militari hanno trovato anche una grandissima ascia. Non è chiaro se i malviventi abbiano utilizzato quell’edificio abbandonato come quartier generale o se vi stazionasse abitualmente qualcun altro. L’attività, purtroppo, non è dotata di telecamere di videosorveglianza motivo per cui le indagini sono tutte in salita. Le tracce della fuga sono invece state cancellate dalla fortissima pioggia. Al vaglio degli inquirenti le dichiarazioni del titolare, che però ha visto solo uno dei ladri.