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Il secondo fine della pedalata del primo maggio, tra certezze e speranze

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Appuntamento ormai certo è quello della pedalata del primo maggio. Anche quest’anno è stata organizzata e, nonostante le tante polemiche, visto che è stata denominata “Prima pedalata” a causa del cambio degli organizzatori, si prevede un alto numero di partecipanti.

A far salire il livello degli aspiranti ciclisti è il secondo scopo della pedalata. Infatti, quest’anno, oltre a passare una bella giornata in compagnia si lotta anche per una pista ciclabile che non è mai stata realizzata. L’unico tratto di pista ciclabile fondana è quella che si trova antistante la scuola media “Don Lorenzo Milani”, un piccolo tratto, abbastanza mal ridotto che non è lungo nemmeno un chilometro. C’è chi dice sia stato fatto solo ed esclusivamente per placare le insistenze di chi è interessato a spostarsi in bicicletta.

Ovviamente, per il resto, chi ama portare l’ecologico mezzo, deve destreggiarsi tra le auto che, in alcuni tratti, sfrecciano velocemente senza fare neanche troppa attenzione.
Quest’anno, dunque, la pedalata auspica a far notare agli assessori del Comune di Fondi quanto importante è per i fondani avere questa pista ciclabile che metterebbe un punto a difficili spostamenti. Visto, l’alto numero di partecipanti, si spera, la cosa non passi inosservata.

A questo punto verrebbe allora da chiedersi una cosa: ci sono sicuramente molte persone che vorrebbero spostarsi in bicicletta ma che magari, per qualsiasi problema non possono farlo. Come, ad esempio, gli abitanti della periferia che non hanno una bicicletta per spostarsi in centro. Oppure, semplicemente, chi non può permettersi uno di questi mezzi. Perché non installare delle biciclette pubbliche? In molte città italiane queste non sono più un “taboo” anzi, al contrario, sono un servizio molto sviluppato. Il suo utilizzo è semplice. Con l’acquisto di una tessera mensile dal costo irrisorio che servirebbe solo per riparare eventuali danni ai mezzi si potrebbe prendere una bicicletta per poi lasciarla nuovamente quando il servizio è venuto a termine. Sarebbe una bella idea, visto il grosso numero di persone che si spostano con questo mezzo soprattutto nel periodo estivo.

Insomma, sarebbe una piccola svolta, un piccolo passo avanti per risolvere un problema come lo smog constante nonché gli ingorghi di traffico che nella città di Fondi, ormai, si trovano a qualsiasi ora del giorno.

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