Quattro chiacchiere con Giuseppe Pestillo

| di Paolo De Bonis
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Di solito quando faccio interviste è sempre un piacere, l'empatia è immediata, basta poco per accendere il motore e farlo girare a pieni giri ma questa volta con Giuseppe Pestillo (nonostante la difficoltà a incontrarci, ci abbiamo messo quasi sei mesi per metterci d'accordo!) appena ci siamo seduti è stato ancora di più un grande piacere.
Aiutati dall'ospitalità di Adelio del bar Ariston(ho deciso: le prossime interviste di fanno sempre lì), siamo subito partiti, e tra un pezzo di salsiccia tipica fondana del buon Raffaele Pelliccia e un sorso di vino, abbiamo chiacchierato della sua passione, il teatro, e di altre amenità, che hanno fatto dire dopo quasi un'ora e mezza:”Già è passato tutto questo tempo? Si stava così bene!”

La semplicità con cui ha raccontato le prime esperienze al Liceo Gobetti, con un particolare grazie alla professoressa Lucrezia Di Vito che fa scoprire a Giuseppe il mondo del teatro, e la passione di vivere le vite di altri pur rimanendo sé stessi, il racconto di suo padre, che da laureato in Lettere ha scelto di andare a fare il commerciante a Roma perché si sentiva legato da ritmi che non accettava, della madre, lei insegnante di educazione fisica, hanno mostrato una persona amabile, con cui si sta bene insieme.
Dopo il liceo comincia a fare domande alle più grandi scuole statali di teatro, come Bologna e Torino, Genova, ma sceglie la prestigiosa Accademia di Arte Drammatica Silvio D'amico di Roma.

Nel 2006 finisce il suo percorso di studi, intenso ma capace di dargli i tanti strumenti espressivi che usa con abilità, e comincia a lavorare nel teatro con Mariangela D'Abbraccio.
Non gli manca neanche il cinema: nel 2009 è nel cast di  “Due vite per caso” insieme a Rocco Papaleo e Sarah Felberbaum.
Ritornato al teatro, il suo grande amore, ha partecipato al Festival di Spoleto con uno spettacolo teatrale “Le conquiste di Norman” di Alan Ayckbourn, maestro indiscusso della comicità inglese.

La crisi economica ha colpito anche il teatro, per cui anche il nostro Giuseppe ha dovuto rivedere la sua passione e contemperarla con altre attività artistiche, infatti è stato uno dei promotori del Fondi Jazz Festival, portando artisti di spessore nazionale, è una colonna di Beltempo, splendida realtà culturale di Fondi, ha avuto anche alcune proposte all'estero, dimostrando adattabilità e capacità di esprimere le sue qualità, veramente un bel biglietto da visita di Fondi.

Grazie Giuseppe, ti aspettiamo per nuove grandi esperienze, da Adelio, con un bicchiere di vino e un altro pezzo di salciccia che ci attende!

Paolo De Bonis

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