Sperlonga: per l'estate 2019 potrebbe essere vietata la plastica

L'annuncio del sindaco durante l'assemblea annuale della "Sperlonga Turismo"

| di Comune di Sperlonga
| Categoria: Comunicati Stampa
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Il sindaco Armando Cusani in occasione dell’assemblea annuale dei soci di Sperlonga Turismo ha lanciato l’idea di una “Sperlonga Plastic Free” che potrebbe vedere la luce già prima della prossima stagione turistica, attraverso il divieto a commercializzare e usare in tutta la comunità oggetti in plastica di uso quotidiano come bottiglie, stoviglie, buste e sacchetti.

"Non possiamo sottrarci alla salvaguardia dell’ambiente - ha spiegato il Sindaco -. Nel 2050 saremo sommersi dai rifiuti, costituiti al 90% di plastica, che è un materiale indistruttibile. I nostri mari sono già inquinati, l’ecosistema marino è in pericolo e noi ci ammaliamo perché ne assorbiamo frammenti minuscoli dai pesci, dai contenitori alimentari, senza rendercene conto.

Ormai tutti siamo a conoscenza del disastro che questi materiali stanno causando al pianeta e dobbiamo fare qualcosa”.

Qualche dato.

La fondazione olandese The Ocean Cleanup ha sorvolato un’intera isola costituita da 80 tonnellate di rifiuti nell’Oceano Pacifico costituita al 90% da frammenti di plastica e grande tre volte la Francia.

Ha evidenziato che ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica vengono riversati nelle acque e che entro il 2050 negli oceani ci sarà più plastica che pesci, in termini di peso.

Secondo una ricerca del Cnr il Mediterraneo è diventato una zuppa di plastica. Un chilometro quadro, nei mari italiani, ne contiene in superficie fino a 10 chili.

In Europa Occidentale ogni abitante usa 120 Kg di plastica ogni anno.

La plastica contiene una sostanza pericolosa anche per la salute umana: il Bisfenolo A – meglio conosciuto come BPA.

Liberarci della plastica senza inquinare troppo e senza sprecare risorse ambientali ancora utilizzabili non è facile:

  • se la plastica viene bruciata nell’inceneritore c’è il pericolo che si liberino nell’atmosfera sostanze dannose per la nostra salute, come la diossina;
  •  in discarica potrebbe durare fino a mille anni;
  •  l’interramento può liberare sostanze nocive come Cl2 e metalli pesanti, già presenti nel composto o contenute nei pigmenti usati per colorare e stampare l’oggetto.

La soluzione più efficace, ad ora, è non usarla.

“In Italia solo Lampedusa ha già sperimentato il divieto - ha aggiunto il Sindaco - che però è un’isola e certamente ha meno difficoltà a gestirlo rispetto ad un Comune che deve fare i conti con la contiguità territoriale.

Ci rendiamo conto che non sarà una sfida facile, è una piccola rivoluzione, significa modificare abitudini e gestione del lavoro, della vita quotidiana ma non abbiamo scelta e siamo certi che daremo un ottimo esempio che ben si colloca nella direzione dell’Unione Europea in materia di salvaguardia dell’ambiente”.

Comune di Sperlonga

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