Ristrutturazioni e nuovi acquisti: la conoscenza fa risparmiare

| Categoria: Informazione Aziendale
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Approfittare di alcune agevolazioni fiscali per ristrutturare casa è una buona occasione per risparmiare, gli incentivi fiscali riguardano anche i nuovi acquisti, come ad esempio mobili e sanitari. Ecco quindi quali sono gli incentivi 2017 da conoscere per risparmiare nel caso si decida di rinnovare anche il bagno.

Risparmiare sulla dichiarazione dei redditi con le ristrutturazioni della casa è possibile grazie agli incentivi fiscali che consentono di recuperare, in 10 anni, oltre metà della somma spesa. Per usufruire delle agevolazioni concesse dallo stato è necessario però che tutte le spese sostenute siano dimostrabili e per questo occorre munirsi di fattura e ricevute di ogni bonifico. Gli incentivi 2017 prevedono agevolazioni anche per eseguire lavori in bagno, a patto che i lavori da eseguire riguardino bagni di abitazioni o parti comuni di edifici residenziali; quindi, se si è stanchi del proprio e si vuole realizzare un bagno moderno, questa è l’occasione giusta per rifare tutto da capo, dalle piastrelle ai sanitari ed alla rubinetteria nuova di zecca. Sono quindi da escludere dalle detrazioni fiscali bagni che si trovano in negozi, uffici, laboratori, ecc. Vediamo quali sono gli interventi da effettuare per poter realizzare un bagno all'ultimo grido.

Detrazioni fiscali su piastrelle e sanitari

E’ bene chiarire che, se l’intervento di ristrutturazione avviene solo per la sostituzione delle piastrelle, della rubinetteria e dei sanitari del bagno, non è prevista alcuna detrazione fiscale. Questi lavori sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono sottoposti al beneficio degli incentivi. Questi interventi, sono detraibili solo se accompagnati dalla sostituzione degli impianti. E’ quanto si legge nella guida alle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie pubblicata dall'Agenzia delle Entrate, che specifica anche come gli stessi interventi, se effettuati non all'interno di un'abitazione, ma su parti comuni di edifici residenziali, rientrano negli incentivi fiscali ed è quindi possibile detrarne le spese per intero. La specificazione su parti comuni si rivolge a lavori di ristrutturazione eseguiti su un bagno comune nel condominio o ad esempio sul bagno del portinaio, considerato anche questo parte comune.

Detrazioni fiscali sul rifacimento degli impianti

Le detrazioni fiscali sul rifacimento degli impianti nella ristrutturazione del bagno prevedono la detrazione IRPEF del 50%. Se invece, oltre ai lavori di manutenzione ordinaria, avviene lo spostamento di tramezzi e la messa a norma dell’impianto idrico-sanitario allora i lavori sono classificabili come manutenzione straordinaria e rientrano quindi tra le opere sottoposti a benefici fiscali. Quindi, poiché il rifacimento degli impianti idraulici del bagno è un intervento detraibile, e la sostituzione di sanitari, piastrelle e rubinetteria è un intervento che avviene di conseguenza, ne deriva che anche questi beneficiano della detrazione IRPEF, sempre del 50%.  Per quanto riguarda l’Iva, questa viene applicata in entrambi i casi al 10%, sia che la ristrutturazione del bagno rientra nella manutenzione ordinaria o in quella straordinaria.
 

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