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E-commerce, l’Italia conosce un boom senza precedenti

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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In un solo mese più di 1,3 milioni di persone si sono avvicinate al mondo del commercio elettronico. E, forse, mai un dato come questo è oggi in grado di sintetizzare in maniera efficace quanto sia in salute il settore dell’e-commerce:  sia sufficiente pensare che nei primi quattro mesi del 2019, dati Netcomm alla mano, 700 mila utenti si erano avvicinati allo shopping online, contro i 2 milioni di utenti dei primi quattro mesi del 2020. Un salto di qualità (e di quantità) notevole, che apre le porte per un 2020 di piena maturazione di questo settore.

I modelli di consumo sono cambiati per sempre

Chiariti i dati di sintesi di cui sopra, è molto facile immaginare che questa evoluzione sia in realtà stata “favorita” dalla pandemia da nuovo coronavirus, che ha portato sempre più persone a isolarsi socialmente e, dunque, supportare le operazioni di acquisto a distanza, più sicuro e confortevole (e, spesso, anche economicamente più conveniente).

Tuttavia, guai a pensare che la tendenza sia momentanea e che, dunque, una volta terminato il lockdown, i consumatori riprenderanno le vecchie abitudini. Quel che sta avvenendo è invece una evoluzione probabilmente definitiva dei modelli di consumo, con diverse varianti di pari attrattività.

Tante opportunità a misura di cliente

L’evoluzione dei modelli di consumo sembra aver ampliato le opportunità a disposizione della clientela. Certo, una buona mano d’aiuto lo fornisce il servizio di trasporto e logistica in grado di effettuare le consegne a domicilio. Il modello Amazon insegna, ma oggi giorno sempre più operatori si sono attrezzati in maniera molto efficace per poter portare gli acquisti a domicilio entro 1-2 giorni, come avviene per l’abbigliamento o per la cannabis light di CBDexpress, ad esempio,

Ma non solo. Sia sufficiente ricordare che, sempre secondo i dati di Netcomm, è cresciuto del 349% il ricorso al click and collect, un modello di consumo che permette al cliente di ordinare online un prodotto e ritirarlo poi in negozio o in un luogo terzo. Un’abitudine che nei prossimi mesi dovrebbe diventare sempre più consolidata, poiché compatibile con le esigenze di mobilità e di distanziamento sociale.

La sorpresa del proximity commerce

In questo contesto, non sono certamente mancate le sorprese. Una di queste prende certamente il nome di proximity commerce, ovvero il commercio di prossimità, attraverso l’integrazione tra i grandi operatori del commercio elettronico e i piccoli negozianti che, grazie ai servizi di logistica e alle piattaforme di delivery, possono dunque raggiungere i residenti nelle zone limitrofe.

Il servizio è stato particolarmente apprezzato in tempi di lockdown, e dovrebbe contraddistinguere in maniera crescente tutto il 2020. Difficile, pochi mesi fa, immaginare che un simile modello di servizio sarebbe stato uno dei trend dell’anno. E difficile, a questo punto, è immaginare che i consumatori – che tanto hanno apprezzato questo modello – improvvisamente rinunceranno a una pratica comoda e vantaggiosa solamente perché alcune restrizioni al distanziamento sociale verranno gradualmente rimosse nel corso delle prossime settimane.

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