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I 6 rischi che i bambini corrono online

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Cosa vuol dire proteggere i propri figli dai rischi che corrono online? Significa formarli e far crescere in loro la maturità informatica tale da garantire la sicurezza per se stessi e per tutta la famiglia.

Da qualche mese i bambini sono esposti ai pericoli del web 24 ore su 24. I mesi di lockdown, la didattica a distanza e le nuove tendenze social fanno crescere in loro una continua necessità di restare connessi. Lo schermo del pc o dello smartphone rappresenta, oggi come oggi, uno dei pochi strumenti di evasione, con cui rimanere in contatto con i propri amici, e allo stesso tempo navigare in internet per effettuare ricerche, studiare, giocare, intrattenersi.

Le potenzialità del web sono infinite; allo stesso modo però, anche i rischi sono illimitati, soprattutto per i più piccoli o i più inesperti. Non è raro che un bambino scarichi per errore un malware tramite cui gli hacker riescono ad accedere ai dati bancari dei genitori. Capita anche che il pericolo si riversi direttamente sulle spalle del minorenne, che può essere adescato da uno sconosciuto malintenzionato.

È importante sapere quali sono i rischi principali in cui si può incorrere navigando, per prevenire e tenere i propri figli alla larga. Come dice il Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti, “non lasciamo che il Covid-19 ci distragga dal garantire la sicurezza online dei bambini”.

I principali pericoli del web

Cyberbullismo

Un bambino su tre è vittima di bullismo online. Nove su dieci hanno personalmente assistito e ignorato atti di bullismo su altre persone sui social. È sulla base di questi dati che bisogna riflettere e parlarne apertamente con i bambini che, sui social o sulle piattaforme di gioco online, possono essere vittime incapaci di difendersi. È molto importante aprirsi al dialogo con i più piccoli e far capire loro che non devono vergognarsi nel caso in cui siano oggetto di scherno. Parlarne in famiglia è il primo passo per uscirne.

Incontri dei malintenzionati

L’innocenza e la capacità di immaginazione dei più piccoli sono due armi molto potenti in mano agli sconosciuti che usano i social e altre piattaforme online per adescarli. L’esperienza di una persona adulta riesce a convincere facilmente un bambino o teenager che, ingenuamente, cade nella trappola. Online è semplice creare dei rapporti apparentemente molto stretti, senza mai guardare negli occhi la persona che si nasconde dall’altra parte dello schermo. Oltre al dialogo, è molto importante per i genitori fare molta attenzione al comportamento dei figli e notare subito delle abitudini che potrebbero rivelare la presenza di rapporti malsani. I fenomeni di catfishing sono molto diffusi.

Furto di dati sensibili

Anche in questo caso, l’ingenuità non gioca a favore, anzi. Soprattutto i più piccoli, non conoscendo bene le “regole del gioco”, possono condividere sui social network informazioni, dati e immagini inappropriate. Può trattarsi della foto imbarazzante, così come dell’indirizzo di casa, o dell’annuncio che si ha casa libera. Le conseguenze potrebbero essere disastrose, sotto diversi punti di vista. È opportuno, quindi, formare adeguatamente i propri figli, in modo che sappiano che condividere un’informazione online significa condividerla con il mondo intero. Il limite che separa un semplice e banale post da un potenziale e concreto pericolo è molto sottile.

Phishing e smishing

Si tratta di due termini che fanno riferimento rispettivamente alle email e agli sms che inducono a cliccare su link o a scaricare documenti pericolosi. Eseguendo l’azione richiesta, si rischia di dare libero accesso a informazioni personali private, come indirizzi email, contatti in rubrica, ecc. L’unico tipo di prevenzione, in questo senso, consiste nell’avvertire i propri figli che prima di cliccare bisogna essere sicuri della provenienza del messaggio/email e del tipo di sito o allegato a cui si sta accedendo.

Premi truffe

È una catena abbastanza semplice da mettere in pratica per i criminali del web. È sufficiente raccogliere una lista dei siti più frequentati da bambini e ragazzi; una volta fatto l’accesso, si individuano e contattano le potenziali vittime, offrendo premi e giochi gratuiti o iper-scontati. Cosa vogliono in cambio? “Semplicemente” i dati della carta di credito dei genitori. È fondamentale chiarire ai propri figli che, se un’offerta è troppo bella per essere vera, probabilmente non lo è.

Malware scaricati involontariamente

Fare il download di presunti giochi online, accedere a gruppi speciali o a piattaforme riservate. Sono solo alcune delle modalità e delle promesse fatte ai più piccoli, per far sì che scarichino un malware. Il software, una volta installato nel proprio pc, può rallentare le prestazioni dello stesso e fornire informazioni private agli hacker, a partire dai dati bancari dei genitori. La prima cosa da fare è avvisare i propri figli dell’esistenza di questo pericolo; in secondo luogo, è possibile accedere a software antivirus e parental control, tramite i quali ridurre il rischio di installazioni pericolose.

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