Siamo di fronte a una notevole problematica di disagio economico e sociale. Che il nostro territorio subisce passivamente. Fondi Vera se ne occupa da tempo, sperando di portare un contributo concreto alla risoluzione di quello che è un vero e proprio dramma per tantissime famiglie. Eppure ogni proposta è stata bocciata - commenta Giuseppe Capotosto, che guida il Gruppo di Lavoro Commercio di Fondi Vera.
Anno dopo anno i dati forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono sempre più preoccupanti. Nei giorni scorsi sono stati resi i noti i numeri del 2024: la media della giocata pro capite nei Comuni dell'Arcidiocesi di Gaeta è stata di 3.798 €, una cifra esorbitante se confrontata con la media nazionale di 2.670 €. Ammonta, invece, a € 3.465 la giocata pro-capite nella nostra Città .
Nei 17 Comuni la spesa effettiva (differenza tra giocate e vincite) è di 72 milioni di €, su una popolazione di appena 163mila abitanti. In pratica un costo aggiuntivo medio di € 443 all’anno per ogni abitante contro le € 366 di quella dell’Italia. Risorse che i Cittadini, nonostante il contesto economico non favorevole, sprecano piuttosto che utilizzarle per un’economia sana costituita da servizi medici, formazione, cultura, sport e tempo libero ad esempio.
Il Tavolo di contrasto all’azzardo e di cittadinanza è impegnato in un lavoro incredibile, il pressing sulle Amministrazioni Comunali è ciò che possiamo fare noi. E nel corso degli anni abbiamo proposto:
- apertura di uno Sportello di ascolto e supporto;
- applicazione Sconto TARI per gli esercizi no slot machines;
- iniziative di prevenzione e maggiori controlli sul territorio;
- campagne di sensibilizzazione in accordo con le Scuole.
Tutte sonoramente bocciate dal Sindaco e dalla sua maggioranza. In veste di Mozioni ma anche sottoforma di Emendamenti al Bilancio, in attesa che dal lontano 2021 se ne discuta nell’apposita Commissione Consiliare - commenta Francesco Ciccone, Capogruppo Consiliare di Fondi Vera.
Continueremo ad essere propositivi. Per rendere tutti consapevoli che la pratica dell’azzardo non è un gioco, ma una prassi rischiosa che può generare dipendenza patologica, che conduce spesso ad essere esposti all’usura e alla manipolazione della criminalità - aggiunge Capotosto.
Istituzioni, Scuola, Parrocchie, Associazioni e Forze dell’Ordine però devono combattere insieme questa battaglia. L’azzardo nuoce gravemente all’economia e alla qualità della vita di questa terra. Il Comune di Fondi non può pensare di affrontare questo problema con uno slogan e uno striscione affisso sul Municipio - conclude Francesco Ciccone.

