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Per i consiglieri di opposizione troppe anomalie nelle Gara Rifiuti, serve chiarezza immediata

La Redazione
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Sono passati più di venti giorni dalla data (02.03.2026) in cui si sarebbe dovuto procedere con l’apertura della documentazione tecnica degli operatori economici partecipanti alla gara per l’affidamento del servizio pubblico locale di igiene urbana e ambientale del Comune di Fondi. Con una nota del 27.02.2026, il Responsabile della procedura ha comunicato che “l’operazione è posticipata a data da destinarsi” e che la nuova data sarebbe stata successivamente indicata.

Un rinvio che già di per sé solleva interrogativi. Ma ciò che appare ancora più grave è che l’atto non riporta alcuna motivazione. Un fatto difficilmente giustificabile sul piano amministrativo: ogni provvedimento della pubblica amministrazione deve essere motivato. Rinviare una gara pubblica, per di più la più importante e costosa dell’Ente, senza spiegarne le ragioni è un’anomalia che non può essere ignorata.

A questo si aggiungono ulteriori elementi che rendono il quadro ancora più preoccupante. La nuova data di apertura delle buste è stata infatti comunicata soltanto il giorno precedente, senza nemmeno 24 ore di preavviso. Inoltre, tale comunicazione arriva dopo la chiusura di una manifestazione di interesse per il completamento della commissione giudicatrice, pubblicata solo successivamente all’avviso di rinvio.

Una sequenza di atti e tempistiche che appare quantomeno confusa e che, nel suo insieme, fa emergere più di un dubbio sulla gestione della procedura. Troppe coincidenze, troppi passaggi poco chiari, proprio mentre si tratta della gara d’appalto probabilmente più rilevante e onerosa per il Comune di Fondi.

È legittimo, a questo punto, chiedersi se tutto stia procedendo nel modo corretto. Perché quando si accumulano ritardi, rinvii senza motivazione, comunicazioni last minute e atti che si susseguono in modo disordinato, il sospetto che qualcosa non stia funzionando diventa più che fondato.

Per queste ragioni i Consiglieri Comunali Salvatore Venditti, Francesco Ciccone, Enesio Iudicone e Stefano Marcucci hanno inviato una nota ufficiale all’attenzione del Segretario generale dell’ente per chiedere chiarimenti urgenti.

Riteniamo inaccettabile che, in piena campagna elettorale, si registrino simili anomalie su una gara così delicata. Parliamo di un appalto che l’Ente avrebbe dovuto bandire all’inizio del 2025 e che invece, proroga dopo proroga, ha già garantito alla società appaltatrice undici mesi in più rispetto ai termini previsti, con scadenza ora fissata al 30 aprile 2026 - dichiarano i Consiglieri.

Qui non è in discussione solo una procedura amministrativa, ma la credibilità stessa dell’Ente. Chiediamo risposte immediate, trasparenza totale e il rispetto rigoroso delle regole, perché in ballo c’è un servizio essenziale per la qualità della vita della città di Fondi.

I consiglieri comunali di Fondi
Salvatore Venditti
Francesco Ciccone
Enesio Iudicone
Stefano Marcucci

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