Domenica 20 settembre 2026 nei fondali del mare di Sperlonga, per la dodicesima volta, un nuovo appuntamento con “Puliamo il Mondo”, l'iniziativa mondiale di volontariato ambientale, coordinata in Italia da Legambiente. L’evento ha avuto come scenario la costa di Punta Capovento, nel Parco Regionale della Riviera di Ulisse. I sub dello Sperlonga Diving Center e di Nemo Sommozzatori sono stati i protagonisti di questa giornata, immergendosi per raccogliere decine di chilogrammi di rifiuti di ogni genere, principalmente plastica, purtroppo spesso deteriorata in piccoli pezzi tali da renderne complicata la separazione dall’habitat naturale dei fondali. L’evento è stato organizzato dal Porto di Sperlonga, dallo Sperlonga Diving Center e dal Circolo Intercomunale Legambiente “Luigi Di Biasio APS con la collaborazione di Croce d'Oro Sud Pontino, Energie Comuni, Nemo Scuola Sommozzatori e il Centro Giovani di Sperlonga. L’iniziativa è stata patrocinata da Comune di Sperlonga, Parco Regionale Riviera di Ulisse, Capitaneria di Porto e Regione Lazio. Si ringraziano la capitaneria di Porto di Gaeta intervenuta per garantire la sicurezza dei subacquei durante l’immersione e il Comune di Sperlonga che si è occupato del recupero dei rifiuti raccolti, per mezzo dell’azienda multiservizi Energie Comuni.
Oltre a diversi sacchi colmi di materiali vari, l'attenzione dei sub si è concentrata sul recupero di rifiuti ingombranti costituiti da manufatti in plastica rigida — in apparenza simili a elementi lignei ma composti interamente da materiale sintetico —, tra cui travi e pannelli finto-legno che giacevano sul fondo, minacciando l'equilibrio dell'ecosistema marino.
Dichiara Gabriele La Rocca – Presidente del consiglio d’amministrazione del Porto di Sperlonga:
Per noi è una grande soddisfazione avere contribuito per il dodicesimo anno consecutivo alla più vasta campagna mondiale di volontariato per l’ambiente. Ringraziamo tutti i volontari che ci danno la possibilità di intervenire concretamente per la tutela dell’ambiente marino, il Comune di Sperlonga con Energie Comuni per la collaborazione, la Capitaneria di Porto di Gaeta per aver garantito ancora una volta la sicurezza durante le immersioni.
Dichiara Giovanni Minelli – responsabile dello Sperlonga Diving Center:
Anche quest’anno, con gli interventi di pulizia dei fondali realizzati in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani e di Puliamo il Mondo, siano riusciti a dare il nostro contributo per migliorare le condizioni dell’ambiente. Tra i rifiuti raccolti, segnalo la presenza delle reti da pesca abbandonate, particolarmente insidiose per la fauna marina. Ringrazio tutti i volontari che hanno partecipato e gli enti che hanno reso possibile l’iniziativa.
Dichiara Paola Marcoccia – presidente del Circolo Intercomunale Legambiente Luigi di Biasio APS:
Il marine litter resta una grave minaccia per gli ecosistemi acquatici, con 19-23 milioni di tonnellate di plastica che ogni anno inquinano laghi, fiumi e mari. Una situazione critica confermata dai nostri monitoraggi nazionali, che registrano un'invasione costante di rifiuti plastici anche sui fondali. Il nostro impegno si concretizza in iniziative di raccolta e di sensibilizzazione per promuovere stili di vita sostenibili, ridurre la produzione di rifiuti e incoraggiare comportamenti responsabili. Per contrastare questo fenomeno serve costanza: per questo è fondamentale il contributo di realtà come lo Sperlonga Diving Center, che durante tutto l'anno interviene con dedizione per ripulire i fondali di Punta Capovento. È grazie al loro lavoro sul campo che proteggiamo attivamente questo patrimonio. Torniamo infine a chiedere agli enti preposti il ripristino delle boe galleggianti, assenti da anni. Segnalare le aree marine protette del Parco Regionale Riviera di Ulisse è essenziale per far rispettare il "Disciplinare delle attività consentite", garantire immersioni e balneazione in sicurezza e tutelare la fauna e gli habitat costieri.
Eventi come questo non rappresentano soltanto un'opera di pulizia materiale, ma un momento fondamentale di educazione e sensibilizzazione civica”, sottolineano i partecipanti della Nemo Sommozzatori. - Prendersi cura del mare significa proteggere la biodiversità del nostro territorio e trasmettere un messaggio di rispetto verso un patrimonio che appartiene a tutti.
Dichiara Mattia Ciampicacigli, direttore della rivista Nuova Verde Ambiente:
Essere qui, oggi, per ripulire i fondali - con Legambiente, Porto di Sperlonga e Sperlonga Diving centre - non è solo un’occasione per prendersi cura del territorio: significa soprattutto difendere la biodiversità marina, già messa a dura prova dalla crisi climatica. E mai, come dopo questi mesi di caldo record, diventa ancora più importante promuovere interventi a tutela dei nostri mari. Mantenere ecosistemi sani è una delle risposte fondamentali a un clima che cambia.
Dichiara Federico Di Lelio, Portavoce del Centro Giovani di Sperlonga:
È stato un piacere per noi del Centro Giovani partecipare a questo progetto. Credo che tutti dovrebbero aderire a iniziative di questo tipo, per preservare il nostro paesaggio marino e contribuire, nel proprio piccolo, alla cura e alla salvaguardia dei nostri territori, ricchi di meraviglie da scoprire e da valorizzare, ma che troppo spesso vengono abbandonati.
Aver avuto la possibilità di immergerci nei fondali di Sperlonga e contribuire tutti insieme, per quanto possibile, alla lotta contro l’inquinamento è stata un’esperienza che sicuramente resterà impressa nei nostri cuori. Ci auguriamo che questa sia soltanto una delle tante iniziative che avremo l’opportunità di vivere e promuovere insieme in futuro.

