Le perplessità di "Camminare Insieme" sulla gestione dell'emergenza

Mancato coinvolgimento dei medici di base, carenza di comunicazioni ufficiali, difficoltà nell'interpretazione delle normative, mancato monitoraggio di situazioni di rischio le criticità rilevate

| di "Camminare Insieme"
| Categoria: Comunicati Stampa
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In vista delle prossime elezioni amministrative comunali, abbiamo dato vita ad un raggruppamento politico costituito dalla lista civica “CAMMINARE INSIEME”, PD, PSI per dare un’alternativa positiva possibile alla città di Fondi dopo 25 anni di governo di FORZA ITALIA, portati avanti senza una effettiva partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa, e con risultati socio-economico-culturali non certo entusiasmanti .

Noi vogliamo invece promuovere il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini alla vita sociale, politica, economica, culturale secondo l’assunto che “il problema degli altri è uguale al mio “ e che “sortirne tutti insieme è la politica ,sortirne da soli è l’avarizia”, superando gli atteggiamenti di indifferenza.

A campagna elettorale iniziata, con l’insorgere dell’emergenza Coronavirus, dando atto che era ed è necessario che siano gli Enti e le istituzioni preposte a gestire l’emergenza, avevamo scelto di non intervenire con dichiarazioni e comunicati.

Altri raggruppamenti politici sono intervenuti a vario titolo, nei rapporti istituzionali tra Comune, Prefettura, ASL, Regione, Forze dell’Ordine e Terzo Settore preposti alla gestione dell’emergenza, tirando in ballo, ad esempio, in maniera pretestuosa la Regione Lazio sulla annosa problematica della certo necessaria ridefinizione della funzionalità dell’Ospedale di Fondi nel contesto dell’organizzazione socio-sanitaria dell’intera Provincia, che non può certo trovare soluzione in tempi di emergenza.

Non si può però a questo punto non prendere atto che nella gestione dell’emergenza in corso sono emerse delle criticità.

Non è dato di sapere se nella gestione dell’emergenza Coronavirus il Comune abbia dato immediatamente applicazione con atti formali, alle procedure ed attività previste dal Piano Comunale di Protezione Civile, che è lo strumento principale per la gestione dell’emergenza, la cui ultima stesura pubblicata sul sito ufficiale dell’Ente risulta essere stata redatta nell’anno 2016 e con riferimento ai fatti contingenti, bisognosa di essere aggiornata.

Pur riconoscendo la peculiarità dell’emergenza la puntuale applicazione dell’organizzazione prevista dal Piano avrebbe potuto evitare ad esempio:

  • la intempestività nell’individuazione formale e nel controllo delle probabili “vie” di diffusione del virus dopo l’accertamento dell’evento ritenuto scatenante;

  • il mancato monitoraggio di altri eventi e situazioni che avrebbero e/o hanno favorito la diffusione del contagio;

  • il mancato coinvolgimento ufficiale dei medici di base, i cui nominativi sono inseriti nel Piano stesso, e che mai come in questo caso avrebbero potuto da subito dare un valido ed efficace contributo avendo un costante rapporto con i loro assistiti;

  • la carenza di una precipua organizzazione nelle comunicazioni ufficiali, rivolte in particolare alla cittadinanza come previsto nell’allegato N° 7 del Piano.

  • la difficoltà nella interpretazione dell’ applicabilità dei DPCM e dei Decreti ed Ordinanze del Presidente della Regione Lazio, in quanto si sarebbe potuto istituire da subito un tavolo tecnico-amministrativo permanente, come previsto dal Piano, tra Comune (coinvolgendo anche il Consiglio comunale nelle sue diverse espressioni politiche istituendo una apposita commissione consiliare sull’emergenza Coronavirus), Prefettura, ASL, Regione Lazio, Agenzia Regionale di Protezione Civile ed altri Enti ritenuti necessari;

Al di là delle competenze politico – istituzionali- amministrative di livello comunale, regionale, nazionale, europeo e internazionale nella lotta al Coronavirus, la singolarità di questa emergenza, forse mai riscontrata prima d’ora, stà nel fatto che tutti ne siamo stati segnati direttamente o indirettamente, ma nel contempo siamo anche responsabili, ciascuno in prima persona, della possibilità di superarla .

La drammatica situazione che viviamo in questo periodo colpisce da un lato molte famiglie, con la presenza di situazioni di contagio o addirittura il lutto e con la difficoltà di soddisfare le più elementari esigenze di sopravvivenza e dall’altro il mondo del lavoro e delle imprese con problemi di tipo economico che stanno minando l’intero sistema produttivo precostituendo fin d’ora ostacoli alla ripresa.

Il senso di fragilità che avvertiamo di fronte a questa emergenza ha fatto crescere anche nella nostra città la consapevolezza che siamo tutti sulla stessa barca, ed ha generato l’abbattimento di atteggiamenti di indifferenza, di steccati e diffidenze e la crescita di gesti di condivisione e solidarietà interpersonali, collettivi e istituzionali e a riguardo molti hanno messo in campo la loro professionalità.

Abbiamo grande riconoscenza in particolare per i medici ospedalieri e di base, farmacisti, infermieri, operatori socio-sanitari, Forze dell’ordine, operatori del terzo settore, personale che nel pubblico e nel privato è impegnato a garantire i servizi essenziali e lo svolgimento delle attività commerciali inderogabili per il soddisfacimento delle necessità locali e nazionali, quale il MOF, e quanti altri operano incessantemente ormai da giorni nella nostra città con professionalità e passione per salvare vite umane e per assicurare i servizi necessari ad ostacolare la diffusione del virus.

Tutto questo ci conforta nella convinzione che a Fondi l’emergenza del Coronavirus sarà meglio superata con il diffondersi di iniziative di solidarietà, che comportano innanzitutto il rispetto delle regole di contrasto del contagio.

Quando come comunità fondana avremo sconfitto il Coronavirus sarà proprio la solidarietà ritrovata e l’accantonamento dell’indifferenza, unitamente all’indispensabile impegno delle istituzioni preposte, in campo normativo, economico, sanitario, sociale, infrastrutturale e amministrativo già avviato in questi giorni dal Governo nazionale e dalla Regione Lazio, a permetterci di ricominciare, a fare in modo che le buone pratiche etiche acquisite in questa particolare primavera del 2020 diventino la base per una nuova primavera socio-economico-culturale della città di Fondi .

"Camminare Insieme"

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