Legambiente illustra i dettagli dell'ultimo decreto ambientale e scrive ai sindaci

| di Circolo intercomunale Legambiente "Luigi Di Biasio"
| Categoria: Comunicati Stampa
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Lettera di legambiente agli amministratori di Fondi, Monte San Biagio, Lenola, Itri e Campodimele sui "criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde (n.90 della Gazzetta Ufficiale del 4 aprile 2020)".

Pubblichiamo il testo integrale:

 

L’emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo a livello mondiale deve fare da leva per accelerare e rendere primari i temi legati all’economia circolare e alla riduzione delle emissioni. In tempi di riscaldamento globale, crisi della diversità biologica, perdita costante di natura e città sempre meno verdi, gli alberi rappresentano il nostro presente e il nostro futuro. Gli alberi sono alleati straordinari nella lotta ai cambiamenti climatici, proteggono la biodiversità, hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione del rischio idrogeologico, e soprattutto assorbono anidride carbonica e restituiscono ossigeno. Trattarli bene significa garantirci un presente e un futuro migliore e la loro cura rappresenta un atto ambientale e sociale imprescindibile.

Il 10 marzo 2020 il ministero dell’Ambiente ha pubblicato il decreto “Criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde” (n.90 della Gazzetta Ufficiale del 4 aprile 2020). Il testo integrale del decreto e il relativo allegato tecnico sono pubblicati in Gazzetta ufficiale https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/04/04/20A01904/sg

Tale decreto si applica al servizio di progettazione di nuove aree verdi o alla riqualificazione di aree già esistenti, al servizio di gestione e manutenzione del verde pubblico e alla fornitura di prodotti per la gestione del verde. Tra le novità inserite si vieta la capitozzatura, cimatura e potatura drastica perché indeboliscono gli alberi e creano nel tempo situazioni di instabilità che generano altresì maggiori costi di gestione e rovinano irrimediabilmente il patrimonio arboreo. Il documento spiega che “per garantire l’approccio strategico di medio-lungo periodo, è essenziale che le stazioni appaltanti, in particolare le amministrazioni comunali, siano in possesso e applichino concretamente strumenti di gestione del verde pubblico come il censimento del verde, il piano del verde, il regolamento del verde pubblico e il bilancio arboreo che rappresentano la base per una corretta gestione sostenibile del verde urbano”. Per quanto riguarda il rispetto della fauna “le attività di manutenzione, soprattutto dei parchi suburbani e di aree a forte valenza ambientale, devono essere eseguite creando il minore disturbo e danno alla fauna presente nell’area.” Si specifica “Gli interventi di potatura devono essere svolti unicamente da personale competente, in periodi che non arrecano danni alla pianta e non creano disturbo all’avifauna nidificante ed effettuati solo in casi strettamente necessari.” Il decreto specifica anche i vari criteri da rispettare e da particolare attenzione all’utilizzo delle piante autoctone, coerenti con le caratteristiche ecologiche del sito d’impianto.

Per approfondire tutte le novità inserite rimandiamo alla lettura del decreto.

Ringraziando per l’attenzione inviamo i più cordiali saluti.

 

 

Il circolo Intercomunale Legambiente “Luigi Di Biasio” APS

 

Circolo intercomunale Legambiente "Luigi Di Biasio"

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