FONDIfilmFestival: domani la consegna del Dolly d'Oro, andrà al regista esordiente Carlo Sironi

| di Associazione Giuseppe De Santis
| Categoria: Comunicati Stampa
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Giunge a conclusione la XIX edizione del FONDIfilmFESTIVAL, che sia pure con tutte le difficoltà sottese alla fase di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha garantito quotidianamente la sicurezza degli spettatori e del personale organizzativo e, al contempo, un nutrito ventaglio di proiezioni di qualità e di interessanti incontri con protagonisti del mondo del cinema italiano.

Gli appuntamenti che completeranno Sabato 1° Agosto la manifestazione organizzata dall’Associazione Giuseppe De Santis sono due.

Nel pomeriggio, alle ore 19.00 nella Sala Carlo Lizzani è in programma - nell’ambito della sezione “Cinema &/è Scuola” - la proiezione del film collettivo “L’ultimo piano” (2019), preceduto dall’incontro con i giovani registi Marcello Caporiccio e Giulia Cacchioni, autori del lungometraggio con Egidio Alessandro Carchedi, Francesco Di Nuzzo, Francesco Fulvio Ferrari, Luca Iacoella, Giulia Lapenna, Giansalvo Pinocchio, Sabrina Podda. Il film è frutto dell’impegno di più di sessanta ragazze e ragazzi alla conclusione del triennio formativo 2016/19 della Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volonté”, Centro di formazione professionale della Regione Lazio cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo e gestito tramite convenzione dalla società regionale LazioCrea.

Alle 21.00, nel Chiostro di S. Domenico, concluderà come di consueto il FONDIfilmFESTIVAL la cerimonia di premiazione del “Dolly d’Oro Giuseppe De Santis” con la consegna della statuetta al miglior regista emergente dell’anno. Intitolato ad uno dei padri del Neorealismo, il riconoscimento - che ha premiato sinora molti giovani che si sono affermati nel panorama cinematografico come Paolo Sorrentino, Kim Rossi Stuart, Vincenzo Marra, Alice Rohrwacher, Claudio Giovannesi, Sydney Sibilia, Gabriele Mainetti, Damiano e Fabio D’Innocenzo, Ciro D’Emilio - sarà assegnato all’esordiente Carlo Sironi per il film “Sole” (2019), presentato in anteprima alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Opera prima ben diretta, “Sole” sfugge dai luoghi comuni trattando con delicatezza il tema della famiglia surrogata. Il giovane regista ha misura, lavora per sottrazione, dirige bene gli attori e poco a poco fa affezionare lo spettatore ai personaggi, che all’inizio possono sembrare respingenti. Una scelta molto interessante è l’utilizzo dell’immagine in 4:3, sempre meno utilizzato in Italia e in grado di fornire un tocco in più: grazie a questo formato Sironi riesce a porre l’accento sui suoi protagonisti, sempre in primo piano grazie ad una “semplificazione” dell’inquadratura.

 

 

Associazione Giuseppe De Santis

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