"Io sto con loro" torna sull'abbandono degli animali, Eva Marrocco: "Periferie fuori controllo"

| di Eva Marrocco, Ass. "Io sto con loro"
| Categoria: Comunicati Stampa
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La Presidente dell’associazione "Io Sto Con loro" Eva Marrocco interviene cosi sui continui fenomeni di abbandono degli animali.

"Oggi - scrive - voglio raccontarvi una storia il cui finale, dovrebbe essere un lieto fine e, purtroppo, come il 90% degli abbandoni, finisce in tragedia. Mi rivolgo a tutti voi e vi invito, vi supplico a non girarvi dall’altra parte, vi esorto ad aiutare un animale in difficoltà. Mi scuso in anticipo per le immagini crudeli ma è ciò che, troppo spesso, devo guardare. Sono stanca. Tutto ciò accade nelle periferie della nostra città che sono diventate ormai, discariche a cielo aperto e posti “sicuri” di abbandoni. Località senza controlli, senza sicurezza e senza illuminazione".

La storia di un cucciolo abbandonato: così l'avrebbe raccontata se avesse potuto parlare e soprattutto se fosse stato ancora vivo

Ormai non ci sono più su questa terra ma voglio raccontarvi la mia storia. Da quello che ricordo sono nato, credo, il 10 Giugno del 2020. Quando ho iniziato ad aprire i miei occhietti non avevo molto chiare le figure ma finalmente, quell'odore così buono, sono riuscito ad associarlo alla mia meravigliosa mamma. Con il passare dei giorni quella sagoma, mi è parsa sempre più chiara e, credetemi, la mia mamma era bellissima, dolcissima. Si è presa cura di me, lavandomi, accudendomi, scaldandomi con il suo corpo. I miei primi passi e lei è sempre stata li a vigilare su di me, a controllare che non mi accadesse nulla. Forse ho avuto anche dei fratellini, ma non lo ricordo.

Certo è che immagino la mia mamma a dividerci durante le nostre azzuffate, a metter legge mentre mangiavamo, ad insegnarci l'educazione. Finchè un giorno il nostro umano non ha deciso di portarmi a fare una passeggiata in macchina. Contentissimo, saluto la mia mamma, la riempio di baci e le dico che sarei ritornato più tardi. Le solite raccomandazioni di una mamma e si parte. Sapete? Ero contento, non era così male quella 4 ruote. Chissà dove andiamo, sono curioso, non vedo l'ora di tornare dalla mia mamma per raccontarle tutto e, chissà, magari riusciremo anche a convincere il nostro umano a portarci insieme. Che bello!!! Mi sporgo dal finestrino e vedo distese immense di prato con anche qualche albero. Immagino me e la mia mamma rincorrerci, rotolarci felici in quei prati, riposarci all'ombra di quegli alberi. Non vedo l'ora!!! Finalmente si ferma l'auto. Evviva, si scende a giocare. Scendo e mi siedo nell'attesa che scendano anche i miei umani, voglio giocare con loro, slegare i lacci delle loro scarpe, correre con loro. Qualcosa va storto gli umani non scendono, L'auto riparte. Forse stanno cercando un posto all'ombra dove parcheggiare l'auto. Inizio a correre dietro la macchina, ma va sempre più veloce ed io sono piccolo, le mie zampette sono corte e non riesco a stare a loro passo. Mentre corro, mi accorgo di non vedere più l'auto. Torneranno, sono sicuro, ora mi siedo qua e li aspetto. Inizia a passare troppo tempo, non vedo nessuno dei miei umani. Mamma dove sei? Ho paura. Mi sposto all'ombra adesso arriverà la mia mamma e mi darà tanti baci, forse è solo un brutto sogno, ora mi sveglio. Scuoto la testa e non sto dormendo, sono sveglio. Inizio ad avere sete e credo sia anche ora della poppata. Aspetto, forse arriva la mamma. Passano ore, inizio a sentirmi davvero stanco, trovo finalmente un posto all'ombra, mi riposo un pò sono sicuro che tra poco qualcuno verrà a riprendermi. Dormo un paio d'ore, mi sveglio, è notte. Mammaaaaaa dove seiiii? Ho freddo,ho paura, qui è tutto buio. Esco dal mio giaciglio e provo ad incamminarmi, ho fame. Mentre cammino qualcosa mi attacca, mi aggredisce, provo a difendermi ma il dolore mi atterra. Mamma ti prego aiutami, dove sei? Il dolore diventa sempre più atroce, mi giro e vedo fuoriuscire del sangue. Inizio ad avere molto freddo, cerco di farmi coraggio, di darmi forza ma, ogni minuto che passa, mi sento sempre più debole. Provo a sdraiarmi un pò, forse sono stanco. Provo a tenere gli occhi aperti ma non riesco. Sento la ferita continuare a perdere sangue ma non ho la forza di alzarmi per leccare le mie ferite. Il mio ultimo pensiero va alla mia mamma, avrei voluto portarla con me a correre nei prati, Lascio gli occhi aperti, ma non sento più nulla, è finita. Mamma perdonami se puoi, non sono riuscito a farti giocare con me. Non ti ho nemmeno salutata a dovere. Ho lasciato i miei occhietti aperti nella speranza di rivederti, esattamente come la prima volta che ti ho vista. Se avessi saputo che quello era il nostro ultimo abbraccio, credimi, ti avrei stretta forte. Mamma scusami.

Ed è così che muore un randagio, ed è così che un cucciolo abbandonato muore nel terrore!

Eva Marrocco, Ass. "Io sto con loro"

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