In ricordo di Antonio Forcina: storico commerciante ortofrutticolo di Fondi che si è spento il 2 maggio

Negli anni '60 fondò l'IDAF, un'enorme industria di arance, e fu tra i fautori dello spostamento del mercato da via Roma ad una zona più evoluta e organizzata che sarebbe poi divenuta l'attuale Mof

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Si è spento lo scorso 2 maggio Antonio Forcina, cittadino di Fondi e storico commerciante ortofrutticolo della città.

Tonino veniva da una forte tradizione familiare di commercianti, già attiva negli anni ' 40; il padre Filippo Forcina era infatti tra coloro che avevano un magazzino per la vendita della frutta nell’affollatissima Via Roma.

Dopo aver studiato Legge, in seguito alla morte del padre, prese in carico l’attività commerciale di famiglia con il fratello Dante.

Insieme fondarono quindi l’IDAF negli anni ’60, sfruttando l’importante produzione delle arance della Piana di Fondi e dando vita ad una realtà conosciuta da tutti come “la fabbrica delle arance di Fondi”. Un’industria enorme per l’epoca con una struttura di 3.000 mq in zona Spinete, allora aperta campagna.

Negli anni ’60/70 fu tra i giovani “ribelli”, fautori del polo del MOF il cui scopo era quello di spostare il mercato della frutta di Via Roma ad un centro più organizzato, provocando ovviamente reazioni avverse da parte dei commercianti più anziani e tradizionalisti.

E’ stato anche impegnato politicamente per la città come Assessore alle Finanze e, negli anni ’70, è stato consigliere comunale della Dc. 

Dirigendo la sua attività commerciale fino agli anni 2000 e partecipando attivamente alla vita fondana ha contribuito a donare prosperità alla città di Fondi.

Nel 2010 al posto dei capannoni dell’IDAF, che da zona di campagna nel frattempo era diventata zona centralissima di Fondi, è sorto per sua volontà il “Centro Residenziale Dante Forcina” in onore del fratello prematuramente scomparso.

Tonino è stato un Padre di famiglia, nella tradizionale concezione di un padre di famiglia: generoso, sempre disponibile ad aiutare il prossimo, pronto a prendersi cura dei propri familiari ma anche di amici e concittadini in difficoltà.

E' stato anche un padre di famiglia nella concezione cristiana del termine: non perdeva mai occasione per ripetere a tutti quanto era importante la Famiglia. E’ stato, infine,  “un uomo di parola” che per lui aveva più peso di qualsiasi documento scritto.

Antonio Forcina lascia la moglie, la cara maestra Rosalba Pecorone, e una numerosa famiglia che gli è stata vicino fino all’ultimo e che, come diceva sempre lui, lo ha accompagnato nel suo nuovo viaggio con “l’amore, il calore e l’unione della famiglia” e soprattutto uno dei suoi mantra “Dovete volervi sempre bene, qualunque cosa accada”.

"In un momento storico come questo - scrivono i suoi cari -  in cui la nostra serenità è continuamente in bilico, perdere Tonino è stato come perdere le fondamenta di una casa. Una sensazione comune a molti di noi, si fa strada un vuoto nelle nostre vite, sapevamo che c’era, anche se non stava bene, ma stava lì, a casa sua, con i suoi familiari intorno che si prendevano cura di lui.

Il vuoto generazionale che si porta dietro sarà colmato solo dal dolce ricordo che avremo sempre noi figli, che ben educasti ai santi ideali della vita, e nel trasmettere i suoi insegnamenti ai nipotini e a tutti coloro che non hanno avuto la fortuna di percorrere un tratto di strada con lui."

Antonio Forcina

Fondi N. 25/10/1933 – M. 02/05/2021

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