Tariffe idriche, le precisazioni dell’Ato4 e del presidente Carlo Medici

| di Ato 4
| Categoria: Comunicati Stampa
STAMPA

Il caso è balzato agli onori della cronaca di questi ultimi giorni, allorché note di stampa ispirate da alcuni comunicati, hanno accusato i Sindaci dell’Ato4 e della relativa Segreteria Tecnica, di avere aumentato il costo dell’acqua ai nostri cittadini.

Stiamo parlando della tariffa del servizio idrico, che comprende non solo il costo dell’acqua sic et simpliciter, ma dei servizi che la rendono potabile direttamente a casa dei cittadini. Tariffe approvate dalla Conferenza dei Sindaci dell’EGATO 4 lo scorso venerdì le quali ad onor del vero, registrano una riduzione rispetto quelle già vigenti approvate per il 2020- 2021, rispettivamente dello 0,1% e 0,08%, lasciato invariate quelle relative al 2022-2023 (incremento 0%) e tornato a ridurre dello 6,68% complessivo, quelle per l’anno 2024 sino all’anno 2032.

Dunque le notizie diffuse dalla stampa dei giorni scorsi non rispondono alla verità dei fatti, ma soprattutto degli atti approvati dai Sindaci del Territorio, la quale ci restituisce una diversa narrazione dei fatti ed evidenzia quanto il lavoro svolto in questi mesi e la ristrutturazione della Segreteria tecnica abbia garantito oggi la possibilità di iniziare a raccogliere i primi frutti di una programmazione attenta al contenimento ed alla riduzione dei costi pubblici; puntuale nella individuazione degli investimenti strategici sulle reti; concentrata al recupero della dispersione ma soprattutto della morosità, voci queste ultime che pesano sulla tariffa e sulle tasche dei nostri cittadini.

La parte fragile della popolazione sarà sempre tutelata ma la lotta all’evasione deve evitare che a pagare di più siano sempre i cittadini onesti. A luglio sarà proposto un regolamento che potenzia le possibilità di recupero ed abbattimento drastico delle morosità. L’ARERA, l’autorità di vigilanza, ha infatti da tempo sollecitato l’approvazione delle nuove tariffe, un adempimento che si pone a valle di un graduale percorso di ristrutturazione di tutto l’equilibrio economico finanziario su cui si basa l’attività di gestione del ciclo delle acque.

E’ evidente quanto la polemica sin troppo populista, non tiene conto del lavoro a monte svolto per rendere fruibile un bene necessario. Pertanto si ritengono ingiuste le accuse formulate, atteso che -nella trasparenza che contraddistingue questo nuovo ciclo di gestione e la disponibilità dell’Ing. Bernola, oggi alla guida della Segreteria tecnica- si è operato per contenere le tariffe rispetto alle previsioni già approvate, apportando modificazioni in riduzione sulla scorta dei miglioramenti della gestione attuale e negli anni a venire, e degli auspicati riscontri positivi degli investimenti che si andranno a porre in essere ricorrendo a finanziamenti senza gravare sulla tariffa. E’ chiaro infatti che investire sulle strutture implica dei costi che oggi sono sostenuti dalla tariffa e dai finanziamenti attuali e garantiti in futuro dal Pnrr che nel medio periodo sono destinati a produrre utilità (riduzione della dispersione, riduzione della morosità, miglioramento dei flussi) con conseguenti riverberi a beneficio del costo del servizio a carico dell’utenza. Le buone intenzioni evidentemente ci sono tutte al pari dell’interesse di assicurare all’utenza la conoscenza di cosa c’è dentro la tariffa, che non è solo il costo dell’acqua, ma di una serie di servizi, attività, costi di gestione, investimenti, dei quali deve essere partecipata. L’approvazione nei termini perentoriamente imposti dall’autorità di vigilanza è un primo segnale positivo di questo nuovo ciclo anche per scongiurare il vero aumento pari al 8,45% che la mancata approvazione sarebbe costato a tutti.

“Per questo ritengo – precisa il presidente dell’Ato4 Carlo Medici - certo di parlare a nome di tutti i sindaci che apprezzano il nuovo corso della gestione del SSI, che sia inopportuno gridare allo scandalo laddove le carte smentiscono ogni accusa e lasciare che questo ciclo programmatico possa rimettere in moto una macchina spenta da troppo tempo, oggi in grado di ripartire verso obiettivi che tutti abbiamo, in seno alla Conferenza dei Sindaci, condiviso ed apprezzato. La critica fa crescere e migliorare, il confronto arricchisce e noi Sindaci lo sappiamo bene, non è tuttavia giusto evocare lo scandalo dove non c’è o solo ingenerare il caos per il solo fatto di non approfondire gli atti messi a disposizione oltre a non aderire, come sarebbe stato naturale e gradito, all’ufficio di presidenza ricostituito da poco più di un anno, soprattutto da parte di coloro che vantano conoscenze “superiori”! Inoltre le tariffe votate, in diminuzione, comprendono ad oggi e per il futuro fino al termine della gestione, anche i costi sopportati dall’ato4 relativi al trasporto dell’acqua mediante l’utilizzo delle navi nelle isole pontine. Non appena attivato il dissalatore provvisorio di Ponza ad oggi bloccato da ricorsi amministrativi – conclude - tutte le tariffe future subiranno un calo netto di circa il 4% sulle attuali previsioni. Questo, insieme al recupero delle perdite ed al contrasto delle morosità produrrà effetti di gran lunga superiori a quelli già buoni, finora raggiunti”.

 

Ato 4

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